(VIDEO) Ostia, sequestrati i beni del boss Fasciani. Valore oltre 10mln di euro

29/7/2016 – Sotto sequestro i beni di Carmine Fasciani. A eseguire il decreto  di sequestro emesso il 1 luglio sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Roma. Il 67enne Fasciani, è noto per essere il più potente esponente della malavita del litorale romano con collegamenti a famiglie criminali italiane e internazionali. Il provvedimento è stato adottato su richiesta del sostituto procuratore Otello Lupacchini della procura generale della Repubblica presso la corte di appello di Roma che, ha appurato come esistessero i presupposti per la confisca contenuti nella normativa antimafia, ossia la sentenza di condanna, in cui era stato documentato di una accertata macroscopica sproporzione tra il patrimonio accumulato, direttamente ed indirettamente, da Fasciani e dal proprio nucleo familiare negli ultimi 30 anni, rispetto al reddito dichiarato al fisco. L’attività investigativa svolta dai carabinieri di via in Selci ha permesso di appurare che il boss all’inizio degli anni ’70 ha intrapreso la propria carriera criminale, che si è protratta ininterrottamente fino ai giorni nostri. A testimoniarlo le diverse condanne scontate negli anni a partire da quella del 22 ottobre del 1983, per violazione alla legge sugli stupefacenti passando per quella del 10 aprile del 1995 per i delitti di estorsione e usura e infine, quella del 22 febbraio del 2007 per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, sulla quale si basa il provvedimento di sequestro. Negli ultimi anni Fasciani è stato è stato soggetto a diversi sequestri di beni tra cui quella che era sempre stata considerata la roccaforte di famiglia vale a dire lo stabilimento balneare “Village”. Beni che attualmente sono gestiti dagli amministratori giudiziari, nominati dal Tribunale, nell’interesse dei cittadini del litorale della Capitale. L’attuale sequestro riguarda, oltre ai beni già in precedenza sottoposti a sequestro, anche alcuni beni intestati ad appartenenti alla madre Domenica Fantozzi, e complessivamente colpisce 9 conti correnti accesi presso vari istituti di credito, 14 immobili tra Roma e Capistrello in provincia de L’Aquila, 9 società e quote sociali intestate a prestanome, per un valore totale stimato di circa 10 milioni di euro.

https://youtu.be/HXipUpvq-8Y

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