Ostia, protestano al Grassi gli addetti alle pulizie senza stipendio

25/7/2016 – Dalla proclamazione dello stato di agitazione alla protesta vera e propria il passo è stato breve. Questa mattina quindi i lavoratori della ditta Ma.ca srl, la società che si occupa della pulizia, sanificazione ambientale e agibilità presso le sedi, i servizi e le strutture aziendali della Asl Rm3 si sono armati di cartelloni e striscioni ed hanno manifestato davanti all’ingresso dell’ospedale G.B. Grassi. Una decina di dipendenti, in rappresentanza dei circa 70 in servizio nel presidio sanitario si sono dati appuntamento per rivendicare il pagamento dello stipendio di giugno e della quattordicesima. Nei giorni scorsi ad intervenire in difesa dei lavoratori era stato anche il sindacato Cobas Asl Roma D: “La situazione è resa ancor più grave dal continuo rimpallo di responsabilità di responsabilità tra la Ditta e, soprattutto, tra la Asl e la stessa Regione Lazio che avevano, e hanno, il compito e il dovere, essendo organi committenti, di verificare e controllare, non solo la regolarità e la qualità degli interventi e dei servizi offerti, ma anche che questi vengano svolti ed effettuati nel pieno rispetto delle regole, dei diritti e delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori direttamente interessati”. A schierarsi con i dipendenti Davide Barillari consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che oggi si è recato al Grassi per parlare con i lavoratori. “Ho ascoltato le lavoratrici che nessuno vede ma che ogni giorno garantiscono la pulizia dei nostri ospedali. Queste donne lavorano senza ricevere lo stipendio. Per rispettare la grande dignità delle lavoratrici della Ma.Ca., devono finire tutte le menzogne e le doppie verità. Andrò a trovare il responsabile della Ma.Ca in persona, Marsili. Dovrà rispondere al Movimento 5 Stelle: carte alla mano, vediamo chi ha ragione e chi ha torto. Vediamo – conclude Barillari – dove sono finiti i soldi dei lavoratori. Giocare sulla loro pelle, che sia la Asl, che sia la Regione Lazio o che sia la ditta appaltatrice, è un’azione vergognosa che deve terminare oggi stesso. Ma il problema è più ampio, e riguarda tutti i lavoratori “esternalizzati”. Il M5S si prepara a governare la Regione Lazio nel 2018: stiamo lavorando non solo ad un progetto per reinternalizzare i servizi ed il personale, ma anche per rivedere completamente il sistema degli appalti per non permettere più a cooperative e aziende socialmente ed eticamente irresponsabili, che giocano sempre più al ribasso dei diritti dei lavoratori, possano ancora aggiudicarsi appalti milionari di servizi sanitari pubblici».

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