Ostia, dissequestrato il Faber Beach. Il gip: “Nessuna occupazione abusiva”

8/7/2016 – Via i sigilli dal Faber Beach. Giovedì infatti il giudice per le indagini preliminari ha deciso di revocare l’ordine di sequestro della struttura. Una decisione quella del gip che si legge nel provvedimento è motivata «dall’inesistenza della condotta di cui agli aa. 633 e 639 bis c.p. da parte dell’indagato» ovvero l’inesistenza dell’occupazione abusiva del bene demaniale da parte del Consorzio Nausicaa. Lo scorso 3 giugno la polizia locale del X gruppo era intervenuta per apporre il nastro giallo a tutti i locali presenti sulla spiaggia. Giovedì il dissequestro che non significa però ancora il ritorno a lavoro dei dipendenti della cooperativa che dovranno attendere ancora alcuni giorni prima di poter riprendere l’attività.

“Questo è un primo decisivo passo – spiega il presidente della cooperativa Nausicaa Ruggero Signoretti – per arrivare a chiarire la nostra posizione. Il Consorzio Nausicaa ha operato sempre in perfetta trasparenza e in completa legalità. Adesso riponiamo la massima fiducia nell’operato della Giustizia Amministrativa – prosegue Signoretti – affinché si esprima nei tempi più celeri. Non dubitiamo che alla fine si chiarisca la legittimità della presenza del Consorzio sull’arenile romano. Come più volte ribadito, Nausicaa, attraverso il Faber Beach, vuole restituire ai cittadini romani la fruizione di un bene pubblico, come la spiaggia, attraverso un servizio di qualità all’insegna della trasparenza e della legalità. Ribadiamo quanto già affermato in passato: in un mondo ed un territorio che troppo spesso dimentica o sfrutta gli ultimi e la condizione di vulnerabilità in cui vivono, Nausicaa lavora con l’obiettivo dell’inclusione e dell’economia sociale, il vero investimento in sicurezza e legalità. Il Faber beach vuole essere un volano di crescita economica e sociale per tutto il territorio locale”.

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