Ostia, botte e violenze, in manette marito violento

6/7/2016 – Picchiata selvaggiamente dal marito trova il coraggio di chiedere aiuto e lo fa arrestare. È accaduto l’altra sera ad Ostia. Vittima una donna aggredita dal coniuge al termine di una discussione nata per futili motivi. Nonostante le botte la donna è riuscita però a impugnare il telefono e chiamare il 112. Dal numero unico emergenze è immediatamente partita la segnalazione ai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Ostia che hanno arrestato l’uomo, 48 anni, per maltrattamenti in famiglia. La donna è stata soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia, dove è stata medicata e dimessa con 10 giorni di prognosi mentre il violento è stato arrestato e condotto presso il carcere di Regina Coeli.
Ma negli ultimi giorni i carabinieri sono intervenuti in soccorso anche di altre due donne perseguitate dagli ex compagni. A Vitinia a finire in manette con l’accusa di stalking è stato un cittadino polacco, di 48 anni, pregiudicato. L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare di divieto di avvicinamento ad una donna, con la quale in passato, aveva avuto una relazione sentimentale. Le continue denunce da parte della vittima e le segnalazioni dei militari dell’Arma hanno portato all’emissione, da parte dell’Autorità Giudiziaria, dell’aggravamento della misura già in atto, con quella degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. A Fiumicino invece i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Ostia hanno arrestato un romano, di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine sempre per stalking. Come già accaduto altre volte, l’uomo, nella tarda serata, si è presentato sotto l’abitazione della ex compagna, una donna romana. La vittima ha contattato immediatamente il 112, permettendo alla pattuglia dell’Arma di intervenire in breve tempo, sorprendendo così l’uomo ancora fuori dall’abitazione. Lo stalker è stato accompagnato presso il carcere di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto, con il rinvio a giudizio, e lo ha rimesso in libertà con il divieto di avvicinarsi alla ex compagna.

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