Ostia, nuove cabine crollate alla Nuova Pineta. 100 quelle perse in pochi mesi

16/6/2016 – Una situazione ogni giorno sempre più critica. È quella dello stabilimento Nuova Pineta – Pinetina di Ostia che nelle ultime ore è stato nuovamente vittima dell’erosione. Le mareggiate degli ultimi giorni hanno infatti danneggiato altre cabine. Nella notte tra mercoledì e giovedì il mare ha infatti provocato il crollo di 8 cabine grandi e 5 piccole portando a 100 le casupole che sono andate perse. “Siamo a metà giugno – spiega Franco Petrini, gestore dello stabilimento – e devo purtroppo constatare che non c’è in preventivo nulla, nessuno interviene e c’è un disamore da parte dell’amministrazione che governa il X e da parte dei cittadini in generale. C’è da parte della cittadinanza uno scollamento tra la società civile e il bene balneare che era il riferimento economico maggiore della cittadinanza. Sembra che si tifi per il mare senza considerare quello che sta accadendo e i danni economici che le strutture riportano e i posti di lavoro che sono a rischio. Dobbiamo pensare che per molti di noi balneari si tratta di strutture prese con gli edifici attuali. Purtroppo è stata fatta una campagna contro i balneari per far sì che l’attenzione venisse concentrata sulla situazione di Ostia, sui balneari “cattivi”, il tutto per distrarre l’attenzione da quello che accadeva a Roma. La situazione attuale è critica perché normalmente in questo periodo gli stabilimenti, o almeno per quel che mi riguarda, era presente una sorta di cuscinetto di sabbia in grado di “attutire” gli effetti delle mareggiate. Adesso questo non accade e non oso pensare a quello che accadrà a novembre quando le mareggiate saranno ancora più frequenti e consistenti. Purtroppo qui è necessario effettuare un intervento molto più consistente rispetto a quello che un ripascimento morbido può fare nel breve periodo e che più rappresentare solo una soluzione temporanea. In passato era stato realizzato e appaltato un lavoro per la realizzazione di un intervento misto tra riporto di sabbia e posizionamento dei pannelli a T, ma purtroppo non è stato fatto e sapevamo tutti a quali conseguenze saremmo andati incontro.

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