Ostia, accoltellato davanti al Municipio il genero del boss dei Triassi

2/6/2016 – Il ministro dell’Interno Angelino Alfano appena mercoledì ha parlato della diminuzione della criminalità eppure lunedì all’incirca allo stesso orario il sangue è tornato a scorrere sulle strade di Ostia riaccendendo una faida che sembrava solo quieta sotto la cenere. Vittima Manuel Sannino, 30 anni, genero di Vito Triassi, noto per essere il reggente insieme al fratello Vincenzo dell’omonimo clan legato con fili d’acciaio alla cosca siciliana dei Cuntrera – Curuana.

L’AGGUATO – L’episodio è avvenuto alle 14,30 a pochi passi dalla sede del X Municipio in piazza della Stazione Vecchia. L’aggressione è nata in via Vincenzo Vannutelli, strada che costeggia il luna-park, una strada stretta tra i cespugli dello spartitraffico e le cancellate del parco giochi dove in molti durante le ore notturne hanno paura di camminare. Secondo quanto appurato al momento dagli agenti del Commissariato Lido Sannino che si trova a bordo di una Smart viene avvicinato da due persone in sella ad una moto. I tre forse si sono dati appuntamento in quella via che seppur in pieno centro ad Ostia continua ad essere virtualmente isolata. Motivo dell’incontro dei soldi mancanti per una partita di droga. La discussione si anima velocemente fino a quando uno dei due centauri scende dal veicolo e colpisce alla schiena con una coltellata il 30enne, per poi rubargli l’auto. La vittima, riesce a esplodere alcuni colpi di pistola verso i suoi aggressori in fuga – come confermato anche dall’esame dell’esame Stub che ha rilevato tracce di polvere da sparo – poi, sanguinante, barcolla per alcuni metri, quindi crolla al suolo in via Cardinal Ginnasi davanti a una delle poche attività commerciali aperte in quell’orario. Non c’è neanche il tempo di allertare le ambulanze perché Sannino viene raggiunto da alcuni amici con cui avrebbe pranzato poco prima dell’aggressione e che lo hanno portato al pronto soccorso del G.B. Grassi. Qui viene ricoverato in codice rosso ma le sue condizioni ai successivi accertamenti appaiono meno gravi di quello che si era ipotizzato inizialmente. La vittima viene infatti medicata con una ventina di punti. Ricoverato nelle ore successive riceve la visita degli agenti agli ordini della dirigente Rosella Matarazzo. Alle domande dei poliziotti Sannino risponde in maniera vaga e poco collaborativa tanto da far scattare l’arresto anche per lui con l’accusa di favoreggiamento. Si indaga ora per ricostruire l’identità degli aggressori. Nelle mani degli investigatori ci sarebbero le immagini di alcune telecamere presenti in zona che avrebbero ripreso tutte le fasi dell’aggressione.

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