Fiumicino, ancora un maxi sequestro di pesce avariato

16/5/2016 – Grazie all’intervento costante da parte di Capitaneria di Porto di Roma, Polizia Locale di Fiumicino e ASL Roma 3, nel pomeriggio del 16 maggio è stata portata a termine un’altra operazione contro la vendita abusiva di pesce sul molo di Fiumicino. Questa volta sono 345 i Kg di pesce trovati e sequestrati senza nessun tipo di tracciabilità e dedicato alla commercializzazione non autorizzata, prodotto ittico dichiarato non edibile dal servizio veterinario della ASL Roma 3. I controlli congiunti hanno accertato la presenza di persone intente a vendere pesce senza nessuna autorizzazione che, alla vista del personale delle forze dell’ordine si sono dileguati, lasciando sul posto circa 69 cassette di polistirolo contenenti prodotti ittici in pessimo stato di conservazione, in diversi punti sul molo. Sono state elevate da parte di Capitaneria di Porto di Roma, Polizia Locale di Fiumicino e ASL Roma 3 una denuncia a carico di ignoti per la mancata tracciabilità del prodotto. L’obbiettivo principale di queste azioni mirate, che ha portato nell’ultima settimana al sequestro di 745 kg di pesce illegale, è quella di stroncare un possibile commercio di prodotto ittico senza tracciabilità, pericoloso per la salute pubblica, non solo, ma ad evitare anche che tali reati siano perpetrati in vicinanza dei punti di sbarco dei pescherecci, attività cardine e fiore all’occhiello del porto di Fiumicino.

I controlli della Capitaneria di Porto di Roma e della Polizia Locale, con l’ausilio dell’ASL Roma 3, nel porto canale di Fiumicino a salvaguardia della pubblica salute alimentare proseguiranno ininterrottamente.

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