Ostia, tutti al mare, ma in che condizioni?

22/5/2016 – Il primo vero fine settimana d’estate. È quello che sta portando oggi porterà sul litorale romano migliaia di turisti e bagnanti. Ma quale sarà lo scenario che accoglierà i villeggianti? Ad Ostia lo spettacolo non è dei migliori con le spiagge di Capocotta abbandonate a loro stesse, prive di manutenzione ordinaria e praticamente senza sorveglianza degli assistenti bagnanti. Gli amanti della tintarella si troveranno a fare i conti con immondizia lasciata sulla spiaggia dagli incivili che bivaccano durante la notte e con servizi igienici chiusi. I pochi operativi parzialmente sono quelli dove le porte d’accesso sono state forzate. Meglio non va a chi sceglie di rivolgersi agli stabilimenti balneari. Tra quelli sotto sequestro a causa di abusi edilizi a quelli dove a “colpire” sono state le mareggiate. Ultima in ordine di tempo è la Nuova Pineta – Pinetina dove la recente ondata di maltempo ha provocato nuovi danni al Lido di lungomare Lutazio Catulo. Danni che si aggiungono a quelli subiti appena un mese fa con decine di cabine cadute in acqua e altre pericolanti. 19 quelle entrate nell’ultimo “bollettino di guerra” come abbattute mentre 20 quelle dichiarate inagibili. Una situazione che rischia di essere ancora più grave. Se il mare infatti dovesse ingrossarsi ulteriormente e mangiare altro arenile anche altre 22 cabine rischiano di non poter essere utilizzate. Il tutto nonostante ripetutamente Franco Petrini, patron dello stabilimento balneare abbia più volte sollecitato la realizzazione di interventi in grado di restituire qualche metro di arenile alla Nuova Pineta. Lo stesso Petrini nei giorni scorsi ha chiesto che la sabbia in corso di rimozione al Canale dei Pescatori venga destinata in parte anche per il ripascimento del suo arenile come sta già accadendo per quella del Med. Situazione delle spiagge a parte quando i bagnanti riusciranno a conquistare un angolo di “sabbia”, e affrontato il degrado però ecco la sorpresa. Se per quel che riguarda i riconoscimenti solo il mare di Anzio, con le riviere di levante e ponente e Tor Caldara, può vantare la prestigiosa “Bandiera blu” – che può essere ottenuta compilando un questionario e allegando la relativa documentazione – è lo specchio d’acqua lidense a riservare presenze inaspettate. Nonostante a terra la situazione sia drammatica basta entrare in mare per “rischiare” di imbattersi in alcuni delfini che da alcune settimane più volte hanno fatto la loro comparsa davanti alla costa arrivano a lambire anche la riva incuriositi dai bagnanti. La loro presenza è ormai da tempo al centro delle ricerche della Oceanomare Delphis Onlus che dallo scorso anno ha avviato il progetto “Delfini Capitolini” con il quale studia i branchi di cetacei che popolano il litorale romano, tra Fiumicino, Ostia e Torvaianica.

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