Castelporziano abbandonata, Bordoni diffida Vulpiani

29/5/2016 – Sporca, senza servizio di salvamento e senza bagni pubblici. Parcheggi incustoditi, con automobili che intralciano il passaggio dei mezzi di soccorso e che sono spesso saccheggiate dai ladri. E’ questa l’assurda situazione in cui sono ridotte le spiagge libere di Castelporziano, quelle che nel 1966 l’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat regalò ai romani, facendola diventare la più vasta spiaggia libera d’Europa. Davide Bordoni, coordinatore romano di Forza Italia, ha inviato una diffida al Prefetto del X Municipio Vulpiani, e per conoscenza a quello di Roma Capitale Tronca e al neo Prefetto di Roma Basilone affinché si intervenga con urgenza. “Era un bellissimo tratto di 2 chilometri di macchia mediterranea – spiega Bordoni – che, da tenuta presidenziale, venne donato all’amministrazione comunale. Le condizione erano chiare: il comune doveva gestire la manutenzione, i servizi di base e mantenerla sempre aperta e libera per tutti. La stagione balneare è iniziata da un mese eppure, su 16 postazioni di salvamento previste, solamente 4 sono attive; i servizi igienici non sono disponibili e la spiaggia non viene più pulita, ridotta, in alcuni punti, a raccolta di immondizie. Non c’è nessun controllo e salvaguardia della duna, dove invece cittadini incivili piantano ombrelloni e fanno giocare i bambini a scalarla e a scivolarci sopra, danneggiando quello che il tempo ha creato in centinaia di anni.  Non ultimo, alcune strutture, come gli spogliatoi e altri locali di servizio, risultano addirittura occupate abusivamente. Castelporziano – continua Bordoni- è un patrimonio naturale di grandissimo valore e non è tollerabile un simile degrado. Mai, negli anni, si era raggiunto un simile livello di abbandono. Le demolizioni degli ultimi mesi sono state importanti per ripristinare la legalità. Ma lasciare il lavoro a metà dell’opera significa fare 2 passi indietro. Il Prefetto Vulpiani faccia il suo dovere e intervenga immediatamente”. Nella diffida inviata da Bordoni si invita il Commissario a intervenire in 10 giorni, pena una denuncia formale ad altre autorità competenti per possibile pericolo per la pubblica incolumità e per il corretto utilizzo dell’arenile.

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