Acilia, incendio nel parco Manzù. Distrutti i giochi dei bambini

10/5/2016 – Un gesto ignobile perché colpisce i più piccoli. È l’incendio che la notte scorsa ha distrutto l’area giochi nel parco Manzù ad Acilia. Nell’area verde tra via Gino Bonichi e via Telemaco Signorini ignoti hanno infatti dato alle fiamme il “castelletto” distruggendo scivoli, altalene e gli altri giochi usati dai bambini. Sul posto una volta allertata è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Ostia che ha spento le fiamme potendo però fare poco per salvare la struttura che è stata transennata. Inevitabile l’avvio delle indagini per risalire all’autore del gesto che arriva a danneggiare una struttura che lo scorso 28 novembre era stato rimesso a nuovo dai residenti del quartiere e dagli attivisti del Movimento 5 Stelle del X Municipio. A commentare il gesto anche Paolo Ferrara, candidato al Consiglio Comunale alle Elezioni Amministrative 2016. “Un gesto infame e afferma – un azione delinquenziale che non rallenterà il processo di rivalutazione dei territori che da molto tempo il Movimento 5 Stelle, ha intrapreso in collaborazione con i cittadini. Con l’azione civica, punto cardine del nostro modo di far politica, – aggiunge l’ex consigliere del parlamentino lidense – stiamo portando avanti e continueremo a farlo senza sosta, una completa sostenibilità territoriale, che garantisca a tutti una migliore qualità della vita. Il degrado e l’abbandono, che negli ultimi anni le presidenze di destra e di sinistra hanno lasciato in questi quartieri, saranno progressivamente eliminati”. “Le Forze dell’Ordine – conclude Paolo Ferrara – faranno luce su questa vicenda e assicureranno i responsabili alla giustizia, noi dal canto nostro, non abbandoneremo i residenti di Acilia, ne tanto meno ci dimenticheremo del Parco Manzù, che rientrerà nuovamente, come già avvenuto per la riqualificazione fatta il 28 novembre 2015, nel programma di riqualificazione denominato – Prendi a cuore un Parco -, perché non sarà l’inciviltà e la delinquenza di pochi, a sopraffare l’onestà e la voglia di cambiamento di molti”.

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