Ostia, Zingaretti incontra il coordinatore di Libera

20/4/2016 – Dopo l’annuncio dell’Ati che gestiva l’ex spiaggia Amanusa di dichiarare nulla la concessione a causa della comparsa di un nuovo documento non incluso nel bando municipale che un anno fa aveva visto Uisp Roma, Libera e Le Grand Coureur ricevere la gestione dell’arenile di lungomare Amerigo Vespucci ieri mattina il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha incontrato presso la sede della Giunta regionale Marco Genovese, coordinatore romano di Libera. “Ho voluto esprimere solidarietà e preoccupazione – spiega Zingaretti – a una delle voci di Libera in merito alla vicenda della spiaggia concessa all’associazione che è stata riconsegnata al Municipio. Questa è una grandissima sconfitta, soprattutto per le istituzioni e per chi ogni giorno, specialmente a Ostia, lotta contro mafie e illegalità, sperimentando percorsi nuovi di socialità e sana economia. Mi auguro che dopo la riconsegna della spiaggia da parte di Libera – conclude il presidente – sia fatta luce sulla vicenda e vengano accertate al più presto le responsabilità. Nonostante la gravità di questa vicenda, invito tutti a non perdere la speranza e la fiducia che a Osta si possa tornare a promuovere uno sviluppo sociale, economico e culturale nel rispetto della legge e senza subire l’interferenza delle mafie o di qualsiasi forma di illegalità. La Regione Lazio continuerà con ancor più determinazione a investire nelle energie più sane di questa parte del territorio al fine di generare gli anticorpi necessari a ricostituire e rafforzare il tessuto economico e sociale di tutta la città”. Ad intervenire ieri sulla restituzione della spiaggia anche Giovanni Zannola del Partito Democratico. “Quanto accaduto ieri ad Ostia, con la restituzione da parte di Libera, Uisp e Gran Coureur della spiaggia a loro assegnata, ci fa comprendere quanto lavoro dobbiamo ancora fare sul litorale romano per riportare la legalità e la trasparenza. La vicenda grottesca della delibera sparita nel 2010 e riapparsa all’improvviso, all’inizio della stagione balneare, è la dimostrazione lampante che il percorso avviato dal Partito Democratico verso un’amministrazione sana è corretto, ma ancora molto, molto lungo. Dietro questa brutta storia – prosegue Zannola – esistono precisi colpevoli e mandanti. Oggi però è compito della politica e di tutti gli schieramenti riportare nel X Municipio la consapevolezza della legalità. Per questo le parole di alcuni esponenti politici, tra cui la candidata sindaco grillina Virginia Raggi, lasciano interdetti. Parlare senza cognizione di causa, di fronte a un episodio così delicato, è dannoso e puerile, ricordando anche gli stretti rapporti esistenti tra alcuni esponenti del Movimento locale e gli ex-gestori e autori degli abusi. Oggi Roma e Ostia hanno bisogno di una presa di distanza netta e chiara da qualsiasi forma di illegalità, irregolarità e abusivismo. Noi del PD lo stiamo facendo, attendiamo risposte serie dagli altri.

Bonafoni, De Paolis e Bianchi (Si – Sel):  Il gesto di Libera, che con grande responsabilità ha deciso di riconsegnare con un anno di anticipo la spiaggia Libera Spqr che le era stata assegnata con un bando pubblico, dimostra quanto ancora si debba lavorare sul tema della legalità e della lotta alle mafie. Le motivazioni che hanno portato Libera a prendere questa decisione ovvero la scoperta improvvisa di una determina del 2010, omessa in sede di bando, che chiedeva ai precedenti gestori di abbattere il chiosco in quanto abusivo, sono di una gravità assoluta e rappresentano una nuova sconfitta istituzionale: con la restituzione della spiaggia attrezzata, chiude infatti un presidio di legalità, inclusione e partecipazione prezioso in un territorio come Ostia. Proprio la scorsa settimana, nella Commissione consiliare sulle infiltrazioni mafiose della Regione Lazio, abbiamo ascoltato la voce dei cittadini e delle associazioni, tra cui molte di Ostia, impegnati in prima linea nella lotta alle mafie. Ci auguriamo che venga fatta luce su questa vicenda, che siano chiarite responsabilità e mancanze, le stesse denunciate da Libera a cui va per questo tutta la mia solidarietà. E’ quanto affermano la vice presidente della Commissione consiliare sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata Marta Bonafoni e i consiglieri di Si – Sel Gino De Paolis e Daniela Bianchi.

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