Ostia, convenzione annuale per il dragaggio del Canale dei Pescatori

10/4/2016 – Una notizia importate che in tanti attendevano e che rappresenta un passo in avanti nel piano di riqualificazione del Canale dei Pescatori. Entro pochi giorni infatti sarà operativa la convenzione annuale con il X Municipio per la realizzazione di dragaggi a cadenza periodica firmata dal direttore del Consorzio Bonifica Tevere ed Agro Romano. Tra i quattro ed i cinque gli interventi che verranno effettuati e che consentiranno di contrastare il fenomeno dell’insabbiamento lasciando così la foce del corso d’acqua navigabile e fruibile dalle imbarcazioni, non solo di piccolo pescaggio. L’annuncio è arrivato in settimana durante un incontro con l’associazione Canale dei Pescatori che nelle ultime settimane si è battuta per la realizzazione degli interventi di ripristino del fondale. Una novità che si affianca all’annuncio della ripresa a breve dei lavori di dragaggio del Canale dei Pescatori. La ruspa del CbTar tornerà così a fare la sua comparsa sulla sponda del corso d’acqua per consentire la riapertura della foce e consentire alle imbarcazioni di riprendere a percorrere il fiume artificiale. Un intervento che si è reso necessario dopo le mareggiate delle ultime settimane. I lavori in programma nei prossimi giorni prevederanno anche lo spostamento della sabbia sull’adiacente spiaggia dello stabilimento Med ormai mangiata dall’erosione. Una volta completata questa tornata di interventi che dovrebbero proseguire per circa due settimane a causa della delicatezza di un intervento che poterà le ruspe anche sotto ad una delle campate del ponte che in concomitanza con il lungomare sovrasta il corso d’acqua e vista l’enorme mole di lavoro necessario dopo oltre 30 giorni di mareggiate e di accumuli, si passerà alla fase due con lo spostamento della sabbia attualmente presente sul molo destro. L’enorme quantità di materiale dovrà essere prima sottoposto alle analisi dell’Arpa che si è presa circa un mese per effettuarle. Una volta arrivato il via libera si procederà a far arrivare i camion e le ruspe che sposteranno la sabbia ad Ostia ponente portando quindi nuovo materiale alle spiagge colpite dalle mareggiate nel corso degli anni. A coordinare i lavori come sempre ci saranno X Municipio, Cbtar e Capitaneria di Porto che ormai da mesi stanno lavorando in maniera più che efficace e tempestiva per porre un freno all’erosione in attesa del bando che consentirà di effettuare quegli interventi massicci in grado di rendere il Canale dei Pescatori quella risorsa che nel corso degli anni è stata per molti.

“Quello che era stato richiesto da tempo da tutti gli operatori presenti sul Canale, da tanti cittadini e dalla nostra Associazione fin dal suo nascere si è finalmente concretizzato”. Ha spiegato Vincenzo Basso presidente dell’associazione Canale dei Pescatori. “Per anni varie Amministrazioni Municipali avevano impiegato sforzi e ingenti risorse economiche, tra una burocrazia complessa fatte di tante competenze territoriali, norme e regolamenti da osservare, analisi delle sabbie e tante autorizzazioni che richiedevano tempo. E ad ogni insabbiamento, – prosegue – l’iter ricominciava da capo. Alla fine rivolgersi a ditte private, con procedura d’urgenza, era un percorso obbligato.  Nel frattempo il Canale rimaneva non navigabile per mesi con l’impossibilità di prendere il mare per le imbarcazioni della pesca professionale, delle tante barche ormeggiate nei rimessaggi, i diving per le escursioni subacque alle Secche di Tor Paterno. In breve, quasi il fermo delle attività commerciali, professionali, turistiche e di ristorazione sul Canale.
Ora con interventi di dragaggio con mezzi della Pubblica Amministrazione a regolati da una convenzione annuale si limiteranno di molto le spese.
Positivo – conclude Basso – è il riutilizzo della sabbia asportata dalla foce per ricostruire tratti di spiaggia erosa dal mare. Sicuramente non ultima è la considerazione che il Canale è lo sbocco a mare della raccolta delle acque piovane ed irrigue di tante zone interne del nostro territorio, necessario ed indispensabile per la sicurezza idrogeologica”.

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