Ostia, Canale dei Pescatori insabbiato, barche costrette ad attraccare alla foce

22/4/2016 – Conto alla rovescia per la ripresa del dragaggio del Canale dei Pescatori. Già martedì dovrebbero, ma al momento in condizionale è ancora d’obbligo, ripartire i lavori di rimozione della sabbia che ormai da diverse settimane hanno completamente ostruito la foce del corso d’acqua. Il tutto a pochi giorni dall’annuncio della stipula di una convenzione annuale con il X Municipio per la realizzazione di dragaggi a cadenza periodica firmata dal direttore del Consorzio Bonifica Tevere ed Agro Romano. Una situazione che ormai non è più rimandabile viste le condizioni di estrema criticità toccate in questi ultimi giorni dal Canale ormai inaccessibile alle imbarcazioni con i pescatori che utilizzano le reti (per le telline è ancora in vigore il fermo biologico) costretti ad attraccare ai tratti terminali dei moli per poter scaricare il pescato. Una situazione al limite che solo la manutenzione periodica del corso d’acqua potrà porre un freno nell’attesa di quegli interventi di prolungamento dei moli e di riqualificazione del fondale che da anni pescatori ed associazioni chiedono alle amministrazioni che si sono succedute. Per ora la speranza arriva dalla convenzione siglata tra X Municipio e CbTar che prevede tra i quattro ed i cinque gli interventi annui che consentiranno di contrastare il fenomeno dell’insabbiamento lasciando così la foce del corso d’acqua navigabile e fruibile dalle imbarcazioni, non solo di piccolo pescaggio. In attesa della piena operatività dell’accordo i lavori in programma nei prossimi giorni prevederanno anche lo spostamento della sabbia sull’adiacente spiaggia dello stabilimento Med ormai mangiata dall’erosione. Una volta completata questa tornata di interventi che dovrebbero proseguire per circa due settimane e che poterà le ruspe anche sotto ad una delle campate del ponte ormai insabbiate si passerà alla fase due con lo spostamento della sabbia attualmente presente sul molo destro. L’enorme quantità di materiale dovrà essere prima sottoposto alle analisi dell’Arpa che si è presa circa un mese per effettuarle. Una volta arrivato il via libera si procederà a far arrivare i camion e le ruspe che sposteranno la sabbia ad Ostia ponente.

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