Dragona, nuovo caso di “mozzarella blu”

20/4/2016 – Ancora un caso di “mozzarella blu”. Questa volta l’episodio è avvenuto a Dragona. Ed ancora una volta il tam tam viaggia sul web. Arriva infatti da Facebook, l’ennesima denuncia di una signora che si è trovata una volta aperta la confezione del latticino davanti alla strana mutazione di colore. La donna ha nella serata di martedì pubblicato la foto della mozzarella prodotta in un noto caseificio dell’Agro pontino e non ancora scaduta, corredata dalla frase ironica “Scusate ho finalmente trovato mozzarella blu qualcuno mi sa dire che cosa comporta e che si fa in questi casi??” immediatamente sono susseguiti i consigli, come quella di segnalare l’accaduto al direttore del supermercato, e di indicazioni di rivolgersi alle forze dell’ordine, ai Nas e via dicendo. Il tutto condito dalle inevitabili battute dei componenti del gruppo “Sei di Dragona se…” che l’hanno definita la “mozzarella dei Puffi”. All’inizio del mese nel giro di pochi giorni ben due episodi si erano verificati all’Infernetto. Accanto alla mozzarella blu si era presentato anche un episodio di colorazione rosa. Il primo era stato denunciato da una casalinga che aveva acquistato la vaschetta di Vallelata presso un supermercato di zona. La confezione, con scadenza 31 marzo 2016, all’apertura presentava chiazze blu sulla superficie. Poche ore dopo il secondo caso ancora una volta all’Infernetto e condiviso dalla signora Caterina che sul gruppo Facebook “Liberamente – Infernetto e dintorni” che ha raccontato di aver acquistato le mozzarelle, poi virate su una tonalità rosa, al Conad. Colorazioni, almeno per quel che riguarda il blu, frutto del processo di ossidazione del pigmento indigoidina prodotto dallo Pseudomonas fluorescens presente nell’acqua di conservazione dei latticini e che, è importante sottolinearlo, dai test di laboratorio effettuati negli anni, non rappresenta alcun pericolo per la salute umana. Un episodio simile si era verificato nel dicembre dello 2015. In quell’occasione una casalinga di Ostia aveva acquistato due confezioni mozzarella Vallelata che, all’apertura, presentavano chiazze blu/azzurro. Il lotto sospetto era quello contrassegnato come E L50348 prodotto alle 14,35 con scadenza 2 gennaio 2016.

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