Ostia, Zannola (Pd) si candida al consiglio comunale

22/4/2016 – #PuoiDirloForte. Con questo hashtag Giovanni Zannola del Partito Democratico del X Municipio ha annunciato la sua candidatura al consiglio comunale. “Ho deciso di candidarmi al Campidoglio perché non si può più osservare: è arrivato il momento di rivoluzionare Roma. Non è stata una scelta sofferta né dibattuta, tutt’altro. La spinta più grande – spiega Zannola – mi è arrivata da chi in questi anni mi è stato vicino, mi ha insegnato l’impegno civico, l’importanza della legalità e della giustizia sociale. La mia decisione è la logica conseguenza delle esperienze formative e politiche maturate in questi anni di intensa attività svolta nel mio territorio. Voglio mettere a disposizione di Roma tutto quello che ho imparato in questi anni trascorsi a fare politica ad Ostia, un luogo unico al mondo, abitato da persone vere e capaci, una ricchezza della nostra città, ma anche uno dei territori più difficili della Capitale, troppe volte ingiuriato e offeso dal malaffare politico e dalla malavita organizzata. E’ una scelta passionale, carica di aspettative e speranze, le stesse che condivido con le persone che mi circondano con tanto affetto e premura.
 Grazie a tutti voi, infatti, il peso della responsabilità di una candidatura così autorevole si è trasformato giorno dopo giorno, da quando è iniziata questa avventura, in una enorme opportunità che non voglio deludere e che voglio onorare attraverso il lavoro e l’impegno quotidiano.

 Il Partito Democratico e Roberto Giacchetti, candidato a sindaco di Roma, dopo un confronto partecipato e condiviso, hanno voluto investire sul mio nome e la mia esperienza di amministratore locale. Ecco perché voglio restituire loro e a tutti i cittadini di Roma il coraggio dell’entusiasmo, l’orgoglio della genuinità e i valori della legalità e della comunità.
Voglio portare quello in cui credo e quello che la mia famiglia mi ha insegnato: il rispetto delle istituzioni, il valore del lavoro, delle persone e della cosa pubblica.

 A Roma dobbiamo agire una rivoluzione culturale. Le ultime vicende giudiziarie di Mafia Capitale ci hanno restituito una città offesa, ferita e maltrattata. 
Il mio obiettivo – conclude – è essere un amministratore pubblico capace e orgoglioso del proprio impegno, uno strumento di sostegno e di ascolto per tutti quei romani che hanno smesso di credere nelle politica e guardano le istituzioni con occhi da nemici, anziché avere uno sguardo alleato. A Roma siamo nati e cresciuti, qui lavoriamo e ci siamo innamorati; è la nostra città, è il luogo materno che ci accoglie e per questo voglio condividere con tutti voi un sogno: renderla più vicina ai bisogni di tutti, più vivibile e moderna.

Con le nostre energie possiamo farcela”.

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