Presentato il libro di Giovanni Fasanella “Colonia Italia”

7/3/2016 – E’ proprio da Ostia, per anni trascurato, ma allo stesso tempo unico Municipio della Capitale sul Mediterraneo, che Giovannni Fasanella, sabato ha aperto un acceso dibattito sugli interessi occulti legati alla posizione del nostro Paese al centro di questo Mare. Accanto a Fasanella, un attento e a tratti emozionato Jason Piccioni, figlio del grande musicista Piero Piccioni, e nipote di Attilio, all’epoca Ministro degli Esteri, travolti entrambi, ingiustamente, nei primi anni Cinquanta dallo scandalo di Wilma Montesi. Una vera e propria “macchina del fango“, come verrà appurato troppo tardi, articolata per colpire quella parte della classe dirigente italiana che, attraverso l’Eni, cominciava ad affacciarsi sul Mediterraneo e sul Medio Oriente, insidiando gli interessi petroliferi del Regno Unito. Ringraziando Jason Piccioni per essere venuto da Londra, a parlare di “Colonia Italia” e dell’ingiustizia vissuta dalla sua famiglia, Fasanella ha ricostruito grazie a documenti custoditi negli archivi di Stato inglesi, i lati rimasti fino ad oggi in ombra di quel caso di oltre mezzo secolo fa Alla vigilia di un pesante intervento in Libia, ed a poche settimane dalla sconvolgente sorte del ricercatore italiano Regeni al Cairo, le ricostruzioni di un esperto come Fasanella, confortate da documentazioni originali degli archivi di Stato britannici, non possono di certo essere contestate o ignorate. Il dibattito sul libro “Colonia Italia” edito da Chiarelettere e firmato a due mani da Giovanni Fasanella e Mario Josè Cereghino, non ha potuto non dare spunto ad un’ accesa discussione ed attenta riflessione sul presente, proprio grazie a questa inconfutabile rilettura della storia. “Tengo particolarmente a questa iniziativa – aveva premesso Fasanella prima del suo arrivo – Perchè ospitata in un luogo altamente simbolico ed evocativo. Ostia è infatti da secoli il punto d’affaccio di Roma sul suo Mare, dell’Italia sul Mediterraneo: rappresenta quindi un superconcentrato della nostra storia e dei nostri problemi”. Ed è proprio per il Mare della Capitale che, concluso l’appuntamento, questo grandissimo giornalista lancia un sentito appello, affinchè chiunque si appresti a governare Roma in futuro non si scordi del Municipio che è stato sciolto per Mafia, e che possiede questa unica e insostituibile risorsa: questo unico ed insostituibile affaccio della Capitale sul Mediterraneo. La presentazione avvenuta all’Hotel Sirenetta nell’ambito delle Residenze d’arte e d’autore a cura di Raffaella Bozzini direttrice della storica Galleria Edieuropa del centro di Roma che supporta da quasi due anni iniziative culturali volte alla riapertura della Porta di Roma sul Mediterraneo, ha ricevuto riscontro e affluenza da parte di chi, nonostante il tempo avverso, ha deciso di raggiungere comunque il lungomare della Capitale per assistere all’iniziativa. Tra questi un altro ospite di eccezione: Paolo Pilati in arte “Tarzanetto”, il grande artista artigiano creatore degli effetti speciali realizzati con le sue mani per i film del grande amico di sempre Pier Paolo Pasolini: il grande Maestro, nato il 5 marzo 1922, in coincidenza non solo del giorno in cui è avvenuto questo incontro con Giovanni Fasanella, ma anche a pochi passi dal luogo che viene normalmente ricordato come scenario della sua morte, e dove questo sabato invece si è celebrato durante questo dibattito, anche il senso più alto della vita di questo grande Maestro: La ricerca della Verità.

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