Ostia, degrado nel mercato di via Capo Passero. L’Ascom diffida l’Amministrazione

22/3/2016 – “Il Mercato Capo Passero in Piazza Tolosetto Farinata degli Uberti ad Ostia versa ormai da troppo tempo in una gravissima situazione di degrado e pericolosità per la sicurezza e la salute pubblica. A dirlo è Luca Capobianco, presidente della Ascom – Confcommercio di Ostia che ha inviato al Commissario Straordinario del X Municipio Domenico Vulpiani, una lettera in cui mette in mora l’Amministrazione municipale, ed in cui annuncia che se entro dieci giorni dal ricevimento della missiva, l’Amministrazione non si attivi, gli operatori del mercato attiveranno tutti i procedimenti legali contro i ritardi, le responsabilità e le continue carenze dell’amministrazione oltre a manifestare per la riqualificazione del plateatico. “Una situazione – spiega Capobianco – già segnalata e sollecitata all’Amministrazione Comunale, anche nell’incontro avuto con il Prefetto Vulpiani, che aveva condiviso le istanze degli esercenti e le carenze anche strutturali di un Mercato che, benché sia di recente costruzione, lamenta la totale mancanza di interventi di straordinaria manutenzione”.
Diversi i punti elencati nella lettera e che affrontano temi legati sia alla manutenzione dei servizi sanitari sia a quella della stessa struttura del mercato. “Il bagno degli uomini – spiega la nota – è soggetto a frequenti otturazioni (almeno una volta a settimana), e gli oneri per la disostruzione sono a carico degli operatori; fuoriescono dai pozzetti di ogni singolo banco, odori nauseabondi, oltre a piccoli insetti, specialmente in giornate particolarmente calde, oltre al verificarsi di ristagni d’acqua nella fognatura centrale del Mercato; si verificano infiltrazioni d’acqua dal soffitto, per il momento presso il box 19, ma ci sono dei rigonfiamenti in tutto il soffitto quindi occorrerà verificare i rischi di future infiltrazioni; rialzi frequenti nella pavimentazione”. Infine dito puntato anche nei giardini adiacenti alla struttura che sarebbero dovuti essere riqualificati ma che oltre ad essere inaccessibili “si trovano in situazione di evidente degrado e pericolo, anche d’incendio, non solo per gli operatori ma in generale per tutti i cittadini”.

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