Stop ai lavori sotto la via del Mare, riaffiorano reperti archeologici

16/3/2016 – Brutte notizie per gli automobilisti che ogni giorno percorrono la via del Mare e la via Ostiense. I lavori per l’ampliamento dei canali che passano sotto l’asse viario che comprende anche viale dei Romagnoli infatti si sono fermati. Uno stop al cantiere, necessario per ridurre il rischio idrogeologico nel territorio dell’entroterra, derivato dalla scoperta di alcuni reperti archeologici che potrebbe far slittare la riapertura di molti mesi, per arrivare quindi tra settembre e ottobre. Gli operai del Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano da circa un mese stavano effettuando l’intervento sulla via Ostiense per l’ampliamento del Canale Bagnolo, quando si sono trovati davanti alle vestigia che ad un primo esame non rappresenterebbero però una testimonianza di rilievo. L’attesa è ora per le verifiche della Soprintendenza di Roma che dovranno valutarne la possibile rimozione. I tempi non sono al momento conosciuti.
Una scoperta che non è nuova per una zona come quella di Ostia Antica dove sono frequenti i ritrovamenti archeologici anche a fronte della presenza dell’area degli scavi. Basti pensare che nel 1994 proprio durante gli scavi per la realizzazione del viadotto di Acilia tornarono alla luce il tracciato dell’antica via Ostiense e una necropoli mentre più di recente nell’area verde a ridosso di Tor Boacciana riaffiorò la vecchia linea di costa con parti del porto della Ostia imperiale.

Quelle emerse nelle ultime settimane quindi rappresentano solo le ultime di una lunga serie di scoperte. Si tratta due muri paralleli collegati da un altro manufatto realizzati in laterizi e presenti a circa un metro e mezzo sotto il livello stradale. Secondo una verifica si tratterebbe di tombe che potrebbero essere simili a quelle poco distanti all’altezza di Acilia o quelle emerse nei saggi archeologici per la realizzazione della nuova rotatoria di Ostia Antica. Dopo le analisi degli archeologi sarà il momento della richiesta di nulla osta dalla Soprintendenza di Roma per la loro rimozione nel caso fossero a rischio a causa del cantiere. Ma non è escluso che possano anche essere nuovamente ricoperti come avvenuto nel 2006 in piazza Gregoriopoli ad Ostia Antica dove venne scoperto un colombario.

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