X Municipio, raccolta firme di SI per chiedere il voto anche ad Ostia

8/2/2016 – “Non possiamo fare finta di nulla. A Roma la Mafia c’è ed ha articolazioni funzionali molto ben radicate così come dimostrato ampiamente dalle indagini della Magistratura”. Lo dice per Sinistra Italiana X Municipio, Marco Possanzini. “Le sconvolgenti affermazioni dell’ex Prefetto Pecoraro secondo cui “la mafia a Roma non esiste”, quell’assurdo negazionismo spazzato via dal terremoto politico-giudiziario denominato Mafia Capitale devono farci riflettere sulla superficialità con la quale politica e le istituzioni hanno affrontato la radicalizzazione e la capillarizzazione della malavita nel tessuto amministrativo e politico di Roma e non solo. Il quadro che emerge è inquietante e non lascia spazio ad interpretazioni o semplicistiche ricostruzioni: Roma da tempo è teatro di un sodalizio mafioso che, trasversalmente, mette insieme uomini d’onore, pezzi corrotti delle istituzioni e della politica, manager e esponenti della destra neofascista. Gli arresti eccellenti – prosegue – dovrebbero farci riflettere e molto, sulla vastità del fenomeno. La lotta alla criminalità non può essere uno spot, una vetrina elettorale a tempo determinato, ma deve essere un impegno quotidiano da portare avanti dentro e fuori le istituzioni. Ed è per questo motivo che oggi come Sinistra Italiana X Municipio insieme con Stefano Fassina e Massimo Cervellini, abbiamo lanciato la proposta di raccogliere le firme per chiedere di poter votare nel Municipio X contestualmente alle elezioni per il Comune di Roma. Far finta che le infiltrazioni mafiose siano un problema che riguarda solamente il Municipio X, pensare che il rinvio di un anno del voto municipale significhi aver riparato i guasti amministrativi che hanno permesso a Buzzi e Carminati di penetrare nell’amministrazione capitolina significa non rendersi conto di cosa rappresentano e di cosa sono capaci le mafie a Roma, significa non rendersi conto della necessità di modificare radicalmente l’assetto istituzionale della città, significa affrontare con superficialità un problema enorme come quello delle infiltrazioni criminali. E’ necessario – prosegue – andare oltre, ad esempio, applicando sin da subito e in tutti i Municipi il protocollo antimafia proposto dall’associazione DaSud, è necessario istituire in ogni Municipio di Roma Capitale un osservatorio antimafia, presieduto da figure autorevoli e composto da esponenti di associazioni antimafia e reti sociali, un organismo capace di monitorare da vicino i lavori delle giunte e dei consigli al fine di garantire trasparenza, legalità e partecipazione. E’ inoltre necessario, così come ribadito da Stefano Fassina, che tutti i candidati alle prossime amministrative sottoscrivano il codice della Commissione Antimafia per garantire la massima trasparenza possibile. La nostra – concludono – non è una semplice petizione a sostegno del voto municipale, non vogliamo essere negazionisti o superficiali ma anzi vogliamo affrontare con determinazione la presenza e la radicalizzazione della criminalità nella nostra città, vogliamo contrastare con forza il potenziale messaggio perverso secondo cui la malavita a Roma si combatte unicamente rinviando il voto nel Municipio X, una irresponsabile semplificazione, questa ultima, che non ci possiamo permettere”.

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