Ostia, sequestro Kursaal, l’Alno GymStars: “Siamo in regola con gli accertamenti”

24/2/2016 – Magistratura e Comune di Roma si sono impegnati a controllare, dal Porto turistico di Ostia agli stabilimenti del Litorale, molte delle strutture esistenti andando a toccare anche lo stabilimento Kursaal, sede della ASD Alno GymStar.
ALNO GYMSTARS – L’associazione allena atleti, sia agonisti che non, con ottimi risultati nella ginnastica artistica e nella boxe. “Sequestrando la palestra non hanno che fatto a mettere in difficoltà il mondo dello sport, mettendo in cattiva luce il nostro lavoro che con passione dà la possibilità a tanti giovani di praticare la Ginnastica artistica ad alti livelli. – spiega Emilio Alno – Tutto questo grazie anche alla possibilità che ci ha dato la Società Kursaal mantenendo i costi di gestione per la nostra associazione a livelli popolari, quindi dando la possibilità a tutti i ceti sociali del nostro litorale, di portare i propri figli con costi alla metà di società con centri sportivi più importanti del nostro.”. Nell’attesa di risolvere la questione la Alno Gymstars, pur di far allenare le sue ginnaste, si è fatto carico di una seconda sede sempre ad Ostia, in via San Pier Damiani.
IL SEQUESTRO – Oltre a diverse costruzioni messe a sigillo anche la palestra è rientrata nel mirino della polizia locale del X Gruppo. Attiva da ben tre anni all’interno del famoso stabilimento, dagli accertamenti la Alno GymStars è risultata essere in regola, consegnando all’autorità di Roma Capitale tutta la documentazione necessaria. Dai certificati della ASL, all’inscrizione al CONI fino all’assicurazione RCT 2016: questi documenti abilitano la palestra a tutti gli effetti a praticare Sport amatoriali ed agonistici.
LA DICHIARAZIONE – “Da come è stato descritto dai giornali sembrerebbe che la palestra sia tutta abusiva ma non è così: tutta la struttura dagli spogliatoi alla sala pesi, edificata più di cinquant’anni fa, è regolare a tutti gli effetti di legge. Il contesto dell’abuso alla società Kursaal secondo le autorità riguarda la parte esterna del pergolato in legno posta alle spalle della piscine, quindi non visibile dalla strada. Ciò, a nostro modesto aviso, non preclude e non deturpa la visione al mare” spiega Alno.
LA TETTOIA – “Questa tettoia, fatta di laminato in legno, è stata costruita più di 20 anni fa, dove già a suo tempo svolgeva attività un ristorante-pizzeria, passato poi a uno spazio con destinazione d’uso, confermato da planimetrie, a spazi Ludico Ginnico. Inoltre su questo manufatto sono state posate (tramite indicazione e benestare della ASL competente con rilascio delle piantine planimetriche e delle autorizzazioni sanitarie tecniche), delle tende da sole mobili per il riparo del sole e specialmente in inverno dalle forti e ventose giornate di burrasca, investendo, con dei finanziamenti, il costo delle stesse e delle attrezzature sportive altamente professionali” conclude il patriarca della famiglia Alno che da anni si occupa di sport con enormi risultati a partire dalla pluricampionessa di ginnastica artistica Tania Alno.
IL RICORSO – “Nei giorni a seguire la società Kursaal tramite i propri legali farà ricorso alla magistratura per risolvere il problema attuale. Siamo fiduciosi nella serietà e nella professionalità di chi ci ha fatto un contratto d’affitto di ramo d’azienda per praticare attività sportive.”
IL RINGRAZIAMENTO AL KURSAAL – “Vogliamo essere solidali con la proprietà Kursaal che ci dato degli spazi non facili da trovare nella nostra città di Ostia, sia per grandezza che di costi, per inserire gli attrezzi della ginnastica. Grazie a tutto questo in soli tre anni ci ha permesso, con duri allenamenti, di dominare le gare agonistiche di ginnastica artistica e nel 2015 di vincere la Coppa Lazio.”

di Fabiana Boiardi

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