Ostia, Associazione Mare Libero, lettera aperta al prefetto Vulpiani

16/2/2016 – Assegnare all’ex assessore alla Legalità Alfonso Sabella il ruolo di Garante di controllo all’interno degli uffici incaricati di vigilare sulle concessioni demaniali. La proposta arriva dall’associazione Mare Libero in una lettera inviata al prefetto Domenico Vulpiani alla guida della commissione straordinaria che sta traghettando il X Municipio  fino alle prossime elezioni municipali. “Le indagini avviate dalla Procura confermano quanto di grave denunciato mesi fa dall’ex Assessore alla Legalità Alfonso Sabella sul Bene Pubblico più ignorato e redditizio non di un solo Municipio di Roma, ma dell’intera Capitale: il Nostro Demanio Marittimo. – spiegano dall’associazione – Mandato interrotto quello del dott. Sabella proprio nel mese esatto in cui aveva annunciato l’avvio delle decadenze delle concessioni da lui già predisposto. Le gravi violazioni di leggi non solo Regionali ma Nazionali da lui riscontrate e denunciate mesi fa, ed oggi confermate dalla Procura, evidenziano che le responsabilità degli abusi fino ad ora imposti sul nostro Demanio Marittimo, non sono riconducibili ai soli uffici Municipali, ma – spiegano da Mare Libero – anche ad altri uffici: tra i questi l’agenzia del Demanio stesso, dove oltre alle autorizzazioni da lui elencate in aree vincolate, sono già state accertate a suo tempo illegittimità in determine per le quali è stata già emessa condanna per un ex direttore dell’Agenzia del demanio. Come cittadini riteniamo sia arrivato il momento di capire chi siano tutti i soggetti coinvolti e che hanno consentito così tanti abusi. Come cittadini chiediamo che venga nominata come figura Garante di controllo all’interno degli uffici tutt’oggi preposti ai controlli, ma dove sono state riscontrate così tante omissioni e occultamenti ripetuti negli anni e da lui rilevati, il Magistrato artefice di tale inchiesta: il dott. Alfonso Sabella. La nostra richiesta nasce – concludono – anche dalla constatazione che dopo tutti questi mesi, neanche una delle decadenze di concessioni da lui già predisposte, ben 15 per le gravi violazioni da lui accertate sono state avviate”.

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