L’Unione dei Comitati: “Demolire il lungomuro”

22/2/2016 – L’Unione dei comitati torna ancora una volta ad intervenire sulla vicenda delle concessioni demaniali. Questa volta lo fa scrivendo al Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca chiedendo non solo che vengano analizzate le richieste di scia che in questi giorni i gestori degli stabilimenti stanno presentando ma che venga attuata anche la Direttiva UE Bolkestein. “Nell’approssimarsi della prossima stagione balneare i cittadini attendono un segnale evidente di discontinuità con il passato. – scrivono dall’Unione comitati – Oggi, a distanza di mesi dalla caduta della Giunta Marino, le indagini avviate dalla Procura e le verifiche e relativi sequestri attuati dalla Commissione Straordinaria del Municipio X, confermano la gravissima situazione sul mare. Ai sequestri in corso su alcuni stabilimenti balneari, i gestori hanno risposto sommergendo gli uffici municipali con una valanga di richieste di SCIA e di Licenze balneari e commerciali, forse immaginando così di mettere in difficoltà l’amministrazione comunale e riuscire ad ottenere con il silenzio/assenso il via libera alle pratiche presentate, per l’impossibilità materiale da parte degli uffici municipali di esaminarle tutte entro i 30 giorni previsti. Chiediamo al Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca di intervenire immediatamente per risolvere la situazione, affinché tutte le richieste possano essere esaminate nel merito, e rigettate se non presentano i requisiti di legge. Ad esempio, il rispetto della normativa sulle delimitazioni e recinzioni, che non devono superare i 90 cm o a volte addirittura i 20 cm. Oppure il rispetto dell’art. 23 della legge 104/92, secondo il quale i concessionari devono garantire il requisito essenziale dell’accessibilità e visitabilità delle strutture alle persone con disabilità. Chiediamo infine che sia applicata finalmente la Direttiva UE Bolkestein, che il nostro Stato ha già recepito, ma che ad Ostia, in particolare, si è dimenticato totalmente di applicare. Ci aspettiamo che prima dell’inizio della prossima stagione balneare si inizi a demolire il “lungomuro” e non ci si ripropongano soluzioni tipo “varchi”, ormai dimostratesi inconcludenti e offensive per l’intelligenza dei nostri concittadini, affinché chiunque, cittadino, turista, pellegrino in visita per il Giubileo, possa finalmente vedere garantito il suo diritto a fruire della vista del mare e ad accedervi liberamente in qualsiasi momento”.

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