Consorzio Axa ieri, oggi e domani. Intervista al Presidente Donato Castellucci

11/2/2016 – Dopo due mandati consecutivi, sette anni in tutto, e prima delle nuove elezioni che si terranno a giugno in occasione dell’Assemblea Generale, il Presidente Donato Castellucci parla del passato, del presente e del futuro del Consorzio Axa.

Presidente, quali considerazioni in prossimità della scadenza del secondo mandato di questa amministrazione consortile?

E’ stato un percorso lungo, di ben sette anni, impegnativo ed irto di difficoltà, ma non senza concreti risultati.

Che intende per difficoltà?

In primo luogo il mancato versamento, a decorrere dal 2011, da parte del Comune sia del contributo obbligatorio per legge per la manutenzione delle strade che di quello ordinario, dovuto in quanto proprietario d’immobili (due scuole) nell’ambito del Comprensorio.

Sembra inverosimile che il Comune si comportati come l’ultimo dei morosi.

Eppure è così. Infatti il Consorzio, a fronte della persistente morosità, è stato costretto ad agire in sede giudiziale, ottenendo il riconoscimento del credito con l’emissione di tre decreti ingiuntivi, per complessivi € 841.014,35, attualmente tutti esecutivi.

Il mancato incasso di un così considerevole credito come si è ripercosso sulla gestione consortile?

La sistematica mancanza degli introiti programmati nei bilanci preventivi approvati ha causato notevoli difficoltà nella gestione della cassa e la necessità di riprogrammare di anno in anno le opere da eseguire distinguendo le indifferibili rispetto a quelle rinviabili. Cosicché, oltre al mancato apporto finanziario dovuto, l’inadempienza del Comune ha comportato svariate incombenze per le opportune operazioni di aggiustamento e variazioni contabili da parte del Consiglio di Amministrazione.

L’ammontare dei decreti ingiuntivi soddisfa completamente il debito del Comune?

No, perché è soggetto a conguaglio in aumento. Infatti l’importo dei contributi di cui ai decreti ingiuntivi emessi sono stati computati applicando, in via provvisoria, per gli anni 2013 e 2014 la percentuale minima di legge del 20% e per gli anni 2011 e 2012 quella del 35% . Ciò in quanto il Comune non aveva, né ha ancora, deliberato – come invece era tenuto a fare annualmente – le percentuali del contributo obbligatorio per il 2013 e per 2014, così come neppure ha provveduto, secondo le statuizioni del TAR, a rideterminare le percentuali per il 2011 ed il 2012, che per il Consorzio Axa erano state deliberate nella misura del 35% ingiustificatamente ridotta rispetto a quella del 50% riconosciuta ad altri Consorzi. A proposito della perdurante inottemperanza alle prescrizioni del TAR, non è ammissibile che il Comune, malgrado il tempo trascorso, persista impunemente nella propria inerzia, dopo essere rimasto soccombente in ben tre giudizi che hanno riconosciuto le ragioni del Consorzio circa la illegittimità delle delibere di attribuzione delle percentuali per gli anni 2011 e 2012.

Quindi il Consorzio ha diritto ad un conguaglio?

Certamente. Il conguaglio verrà calcolato applicando le percentuali che, come ho detto sopra saranno stabilite per ciascuno degli anni in questione, agli importi delle spese assunti a base dei decreti ingiuntivi emessi. Auspichiamo che l’attuale gestione commissariale, compensando i ritardi delle disciolta Amministrazioni capitolina, provveda sollecitamente a fissare le percentuali spettanti.

Questo per quanto riguarda la morosità del Comune, ma vi sono anche altri problemi da risolvere con il Campidoglio?

E’ risaputo che il Consorzio insistentemente ha posto la “questione AMA” sia chiedendo l’eliminazioni dalla TARI delle voci per prestazioni che i consorziati non ricevono, sia che lamentando l’inadeguatezza del servizio di raccolta rifiuti. Appelli rimasti inascoltati anche per quanto riguarda la prospettata necessità, al fine dell’efficienza del servizio, di una imprescindibile azione di vigilanza – da parte di chi di competenza – per impedire l’accumulo sui marciapiedi di immondizia di ogni genere, abbandonata alla rinfusa intorno ai cassonetti, prevalentemente da persone estranee al Comprensorio, come constatato ripetutamente dai consorziati. Relativamente all’indebito pagamento di voci che non competono ai consorziati, il Consorzio ha instaurato un giudizio tuttora pendente dinanzi al TAR col quale ha impugnato il Regolamento comunale della TASI. E’ stato chiesto l’adeguamento degli oneri a carico dei consorziati alle effettive prestazioni rese dal Comune nell’ambito del Comprensorio, dove svolge il solo servizio di raccolta dei rifiuti e non già anche tutti gli altri che presta, invece, nel resto del territorio comunale in generale. Per quanto riguarda l’azione di vigilanza il problema è stato riproposto ai Commissari del Municipio.

Tornando alla morosità del Comune, ciò ha comportato un inasprimento del contributo ai consorziati?

Il Consiglio ha mantenuto costante, nel corso degli anni, l’importo del contributo, anzi, sia pure modicamente, ha apportato delle riduzioni come dimostra il ruolo del 2016 – posto in riscossione in questi giorni – ammontante ad €1.874.148,56 rispetto a quelli rispettivamente di € 2.185.510,71 per il 2015 e di € 2.016.210,74 per il 2014.

Nonostante le morosità del Comune ed il progressivo aumento dei costi il Consorzio è riuscito ad assolvere i propri compiti?

Il Consorzio ha operato nel rispetto delle somme disponibili chiudendo i propri bilanci sempre in pareggio e riteniamo che abbia fatto del tutto per assolvere al meglio i propri compiti istituzionali. Annualmente, in sede assembleare, si è dato conto dettagliatamente delle attività svolte. Nulla è stato trascurato per assicurare l’efficienza dei servizi di manutenzione generale con la pulizia delle strade, la cura del verde, del patrimonio arboreo e del parco, il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti gli scarti vegetali provenienti da giardini privati. Altrettanto è stato fatto per assicurare il funzionamento dell’impianto di pubblica illuminazione, dell’impianto fognario e di depurazione. Circa la manutenzione stradale nel corso dei due mandati è stato ripavimentato il 65% dell’intera rete stradale dell’Axa, che è di circa 24 chilometri, interventi eseguiti, secondo criteri di priorità, gli interventi localizzati che si sono resi necessari, avvalendosi anche dei ripristini a carico delle Società, come ACEA, ENI, TELECOM, che hanno eseguito nel Comprensorio, scavi per posa di sottoservizi. E’ stato altresì predisposto, il programma graduale per il rifacimento dell’intera rete stradale, da realizzare utilizzando il fondo lavori previsto annualmente nei bilanci consortili con l’accantonamento dei crediti vantati nei confronti del Comune.

Allora il completamento dei lavori stradali sarà di prossima attuazione?

Presumiamo di sì, compatibilmente con i tempi necessari per l’effettiva riscossione e augurandoci che il Comune ci eviti ulteriori dispendi per una eventuale procedura esecutiva con pignoramenti e quant’altro. Di prossima realizzazione sarà anche il potenziamento e l’ammodernamento del depuratore già in fase di avvio, oltre alla trasformazione dell’impianto di pubblica illuminazione.

Perché il potenziamento del Depuratore?

E’ una necessità che scaturisce dal sopravvenuto incremento abitativo del Comprensorio rispetto all’originaria consistenza alla quale era dimensionato il depuratore consortile. Il frazionamento e l’ampliamento delle unità abitative, ammessi dalla vigente legislazione urbanistica, come i piani-casa, comportano nuovi allacci in fogna, che sono subordinati di volta in volta alla verifica di potenzialità dell’impianto di depurazione, ora già al limite, e che va, pertanto, potenziata. Inoltre il potenziamento rende possibile il collegamento al Depuratore consortile la parte del Comprensorio che oggi si avvale dell’impianto di Casalpalocco.

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