Ostia, in manette due fratelli con la passione per lo spaccio

21/1/2016 –  I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato M.D. e M.M., due fratelli di Ostia Antica di 22 e 30 anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Martedì notte in via dell’Appagliatore, mentre si trovava a bordo di una Fiat Punto il fratello maggiore è stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri. All’alt intimato dai militari ha però risposto ingranando la marcia e dandosi alla fuga; ne è scaturito un inseguimento terminato dopo una manciata di metri più avanti, dove l’auto è stata bloccata dalla gazzella. Il ragazzo, allora, ha tentato nuovamente di scappare ma è stato inseguito e raggiunto dai militari che lo hanno bloccato. Nel corso della perquisizione dell’autovettura i carabinieri hanno scoperto e sequestrato 4 dosi di hashish. Pur di sottrarsi alla cattura, allora, il 30enne nell’estremo tentativo di scappare ha aggredito gli uomini dell’Arma colpendoli a calci e pugni. Un tentativo inutile perchè i carabinieri sono riusciti in pochi attimi ad immobilizzarlo e arrestarlo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Subito dopo, i militari hanno perquisito la sua abitazione di Ostia Antica, dove hanno rinvenuto e sequestrato 3 ovuli e 5 dosi di hashish, oltre a tutto l’occorrente per pesare e confezionare la droga, trovati nella disponibilità del fratello più piccolo suo vicino, che è stato a sua volta tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A finire sempre in manette con l’accusa di spaccio in flagranza di sostanze stupefacenti. è stato invece un 20enne incensurato di Ostia Nuova.  Nel corso di uno servizio effettuato in borghese dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ostia, il giovane è stato notato in via delle Sirene, mentre vendeva una dose di marijuana ad un ragazzino. I militari sono intervenuti tempestivamente arrestando lo spacciatore. Nel corso della perquisizione nelle sue tasche è stata trovata un’ulteriore dose della stessa sostanza e 115 euro, provento dello spaccio. Il giovane “cliente” è stato segnalato alla Prefettura di Roma per i provvedimenti amministrativi di competenza.

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