G.B. Grassi, nessun colpevole per la morte dell’80enne Beniamino Salierno

17/1/2016 – Senza un vero colpevole la morte di Beniamino Salierno, deceduto l’11 gennaio del 2007 dopo essere stato investito su viale dei Romagnoli. Sono stati infatti assolti due dei medici coinvolti nell’inchiesta mentre gli altri due seppur condannati hanno potuto usufruire degli sconti di pena e quindi sono rimasti in libertà.

I FATTI Salierno il giorno precedente al decesso era stato travolto mentre attraversava sulle strisce ad Ostia Antica da una Daewoo. Un urto violento in cui l’uomo, 80 anni, aveva riportato numerose lesioni tra cui la frattura dell’anca e un forte trauma cranico. Durante il ricovero al pronto soccorso del G.B. Grassi per l’uomo, affetto da una precedente insufficienza renale, le cose non erano andate per il meglio e alle 14,30 del giorno seguente i sanitari del reparto di ortopedia ne avevano dichiarato il decesso. Immediate erano partite le indagini e la denuncia da parte della figlia dell’anziano che solo due ore prima della morte aveva saputo del ricovero del padre. Dopo sette anni di udienze, testimonianze e analisi dei periti era emersa chiaramente la responsabilità di due dei quattro imputati colpevoli di non aver analizzato il quadro clinico anche alla luce delle precedenti condizioni dell’80enne. Un’omissione che aveva portato al decesso dell’anziano. Nonostante questo i benefici di legge hanno lasciato in libertà i sanitari ritenuti colpevoli. Per gli altri due la sentenza scagiona del tutto i medici che per ultimi avevano preso in cura il paziente. Tra loro il professor Papitto rappresentato dall’avvocato Luciano Randazzo che di turno in sala operatoria l’11 gennaio aveva per primo segnalato la necessità di un consulto con un nefrologo. Una richiesta arrivata troppo tardi perché l’anziano era deceduto dopo pochi minuti.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here