Acilia, litiga con il vicino per il parcheggio e lo accoltella

23/1/2016 – I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno arrestato un impiegato romano di 39 anni che al termine di una lite per motivi di parcheggio nel cortile condominiale ha accoltellato un vicino di casa.
Verso le 19 di ieri sera, in un cortile condominiale di Acilia, per motivi di parcheggio è scoppiata una lite tra un 43 enne e il 39 enne arrestato, entrambi condomini dello stabile. Il secondo riteneva di dover parcheggiare sul posto occupato dal primo, lampeggiando e impiegando il clacson del suo veicolo per sollecitarne il movimento. Breve è stato il passo dall’accesa discussione alle vie di fatto, e i due sono venuti alle mani. Quando si è intromessa la compagna, che lo aveva allontanato dall’altro, il 43enne ha subito un’aggressione alle spalle dal 39enne che si è scagliato su di lui un pugnale ferendolo con diversi fendenti superficiali ed uno più profondo all’altezza del polmone sinistro. L’uomo, sanguinante e ormai privo di sensi, si è accasciato al suolo. L’aggressore, invece, è fuggito con la sua auto. La donna, terrorizzata, ha chiesto aiuto ai passanti e una segnalazione al 112 ha permesso poi l’intervento dei Carabinieri e di un’ambulanza che ha trasportato l’uomo ferito in ospedale, dov’è stato ricoverato in prognosi riservata. Ricostruita rapidamente la dinamica attraverso alcuni testimoni presenti ed il fondamentale apporto della compagna della vittima, i Carabinieri hanno avviato una serie di controlli presso le abitazioni dei parenti dell’aggressore e i luoghi da lui abitualmente frequentati, predisponendo una serie di posti di controllo nell’area per rendere difficile il suo eventuale allontanamento. Nel corso delle attività i Carabinieri hanno rinvenuto il giubbino indossato dall’aggressore, poco prima, di cui s’era disfatto lasciandolo a casa propria. Braccato e privo di vie di fuga, poco più tardi, l’aggressore ha deciso di consegnarsi presso la Stazione dei Carabinieri di Acilia dove, ritrovato nel frattempo anche il pugnale impiegato nella colluttazione, al di sotto di una siepe che si trovava proprio all’uscita del condominio, è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Regina Coeli con l’accusa di tentato omicidio.

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