Parco della Madonnetta, sen. Cervellini (SI-SEL): “Esempio virtuoso”

5/12/2015 – “Ho partecipato, con Stefano Fassina, all’incontro pubblico con Andrea Ciabocco, responsabile del Punto Verde Qualità della Madonnetta, e con i cittadini che sostengono la continuità di questa esperienza, anche attraverso la raccolta di 12.000 firme. Il Punto Verde Qualità del Parco della Madonnetta ad Acilia è un bell’esempio di circuito virtuoso di riqualificazione di un’area per lo sviluppo di servizi di quartiere: un’officina popolare, una biblioteca, attrezzature sportive, tutto ad uso libero e gratuito di associazioni e cittadini. E questo è stato possibile grazie all’appropriata gestione privata di un bene pubblico, come era nelle intenzioni della Giunta capitolina che nel 1995 ebbe l’idea di affidare a piccoli imprenditori una zona da riqualificare”. Lo dichiara in una nota il senatore di Sinistra Italiana – SEL Massimo Cervellini, a conclusione dell’incontro pubblico al Parco della Madonnetta, tra gli undici PVQ che rischiano la revoca della concessione. Un provvedimento della Giunta capitolina ha stabilito infatti che il Dipartimento Patrimonio possa prendere possesso delle aree assegnate ai concessionari insolventi. In alcuni casi però le concessioni sono state sfruttate dai privati con finalità abusive dando adito a fenomeni di speculazione e illegalità.
“Sono solidale – continua il senatore Cervellini – con Sinistra Italiana – SEL del X Municipio nel chiedere all’Amministrazione di Roma Capitale, anche attraverso un incontro col Commissario Tronca, un giudizio circostanziale che separi nettamente le situazioni di illegalità, individuando responsabilità e conseguenti penalità, dalle buone pratiche che nel tempo sono diventate punti di riferimento di riqualificazione territoriale. Queste buone pratiche meriterebbero, come appunto il PVQ della Madonnetta, forme di moratoria, contrattazione e dilazione del pagamento per regolarizzare la concessione. Ferma restando la lotta alla corruzione, all’illegalità e alla speculazione, buon senso vorrebbe che venissero premiate la continuità nella fruizione di servizi di prossimità per i cittadini, la riappropriazione ecologica di spazi della città e la riqualificazione del tessuto socio-culturale delle periferie”. 

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