Ostia, rubavano cibo dal magazzino del Grassi. Fermati in quattro (FOTO + 2 VIDEO)

19/12/2015 – Lunghi mesi d’indagini, appostamenti e sorveglianza “sotto copertura” con l’obiettivo di smascherare un’organizzazione specializzata nei furti all’interno del magazzino della mensa dell’ospedale G.B. Grassi. 15 i colpi accertati dalla Serist, la ditta appaltatrice del servizio ristoro, da marzo 2014 a novembre 2015 e che ha portato al fermo di 4 persone. L’indagine prende il via dalla denuncia presentata dall’azienda dopo l’accertamento dei furti. Una denuncia supportata anche dai video dell’Axerta, la azienda investigativa contattata per far chiarezza sul quanto accadeva, che aveva posizionato una serie di telecamere che avevano immortalato i furti e i loro autori. Riprese consegnate agli agenti del Commissariato Lido che hanno così avviato ulteriori accertamenti e pedinamenti con l’obiettivo di cogliere sul fatto i ladri. I poliziotti, della squadra giudiziaria del Commissariato Lido, diretti dal dottor Antonio Franco, si sono camuffati da infermieri ed inservienti e hanno individuato e poi arrestato B.P. e C.F., 43 e 53 anni, denunciando altre due persone, P.A. di 47 anni e T.L. di 50, responsabili, in concorso fra loro, i primi di furto aggravato e gli altri di ricettazione. Nel corso dei furti, “la banda” era riuscita a sottrarre generi alimentari per più di 80mila euro, danneggiando beni pubblici di proprietà della Asl Rm D per un totale di circa 20mila euro. L’ideatore dell’attività è risultato essere proprio  B.P.  che più volte di notte, con la complicità di C.F., all’epoca dei fatti ancora magazziniere della mensa del Grassi e sospeso ad ottobre del 2014 per problemi legati alla sua condotta sul posto di lavoro, si era introdotto all’interno dei magazzini e una volta che il complice era stato licenziato non aveva esitato a danneggiare la porta della cella frigorifera forzandola per poi rubare ripetutamente ingenti quantità di generi alimentari oltre a 4 affettatrici. Le investigazioni hanno consentito inoltre di accertare gravi indizi di colpevolezza anche nei confronti di due commercianti, denunciati a piede libero, gestori di tre bar e un supermercato, che si rifornivano della merce rubata proprio da B.P. con la consapevolezza della provenienza furtiva dei generi alimentari. A seguito degli elementi probatori trasmessi all’Autorità Giudiziaria, il Gip Fabio Mostarda ha emesso nei confronti dei due dipendenti rispettivamente la misura della custodia cautelare in carcere e la misura dell’obbligo di dimora, con obbligo di non allontanarsi, contestando ai predetti i reati di furto aggravato in concorso rinviando la valutazione  della posizione dei restanti soggetti al giudice del dibattimento.

I COMMENTI

“Esprimo piena soddisfazione per la riuscita di questa operazione – dichiara il Presidente di Axerta Gen. Michele Franzè – insieme abbiamo dimostrato l’efficacia della collaborazione complementare tra sicurezza privata e pubblica a favore della tutela del patrimonio aziendale e dell’interesse collettivo. L’impegno di tutti è stato premiato, a dimostrazione che insieme si possono raggiungere risultati eccellenti. Le indagini degli agenti di Axerta hanno consentito un intervento puntuale e tempestivo delle forze dell’Ordine razionalizzando così tempi e costi in capo alla Pubblica Amministrazione. Anche per questo motivo da lungo tempo proponiamo l’impiego di investigatori privati anche nella tutela del patrimonio aziendale pubblico, non solo nei casi di furto, ma anche nel contrasto al fenomeno dell’assenteismo e dei cosiddetti “furbetti””.

“Si tratta di episodi che andavano avanti da tempo, se non anni”. A dirlo è Lucia Lucibello direttore della mensa del G.B. Grassi. “Quando l’azienda per cui lavoro ha iniziato a riscontrare l’assenza di prodotti sempre in concomitanza dei giorni di scarico delle merci abbiamo capito che c’era qualcosa che non tornava. Ammanchi che creavano molti disagi in quanto per consentire la preparazione dei pasti per i pazienti del Grassi siamo stati costretti a prendere i prodotti nei nostri altri magazzini o ad acquistarli nuovamente con un ingente dispendio economico”.

https://youtu.be/MpoG3CrdC9I

https://youtu.be/y5M1e1yxvXU

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