L’Unione dei comitati: “Rendere il mare accessibile e basta degrado sul territorio”

5/12/2015 – Hanno preso carta e penna ed hanno scritto ai vertici delle istituzioni italiane e ai prefetti alla guida della Commissione straordinaria. Sono i rappresentanti dell’Unione dei Comitati di Ostia. Obiettivo chiedere interventi per porre fine alla “persistente situazione di chiusura del nostro mare e sulla sua non visibilità, nonché sul tentativo dei nostri parlamentari di approvare con un emendamento, l’ennesima proroga delle Concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, le ragioni di questa nostra istanza sono rivolte ad ottenere un intervento rapido delle Istituzioni che possa ridare speranza e fiducia a tutti noi cittadini e recuperare quell’immagine di legalità che purtroppo, – spiegano dall’Unione – a causa di alcuni individui senza scrupoli, ha portato in basso il nostro territorio. Non nascondiamo la nostra frustrazione di fronte a quest’ennesimo tentativo di protrarre la scadenza delle concessioni lasciando a noi cittadini solo i disagi dell’invasione estiva di persone che nei fine settimana determina il quintuplicarsi della popolazione locale. Pur apprezzando il lavoro iniziato dai nuovi Commissari Straordinari di Roma e di Ostia chiediamo, finalmente, un intervento “straordinario” su questa pesante realtà e anche su altre gravi situazioni che abbiamo già denunciato”. Diversi i “punti caldi” che il territorio del X Municipio chiede di essere affrontati e sui quali l’Unione ha voluto porre l’accento a partire dalla necessità di “avviare un piano di adeguamento della Bonifica dell’entroterra che scongiuri il rischio idrogeologico ma anche di attuare un piano della mobilità che preveda la realizzazione di una rete di servizi sul territorio, in particolare verso l’aeroporto di Fiumicino, che è in continuo aumento di passeggeri ogni anno e che rappresenta il più importante hub del mediterraneo”. L’Unione dei Comitati chiede anche di valorizzare il Sistema archeologico della Foce del Tevere nell’ambito dell’Area protetta nazionale del Litorale Romano e soprattutto di ripristinare il Tribunale e il Giudice di Pace prima possibile, in quanto se ne sente l’estrema necessità a causa delle sacche d’illegalità ancora persistenti.

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