Il Comune non paga: retribuzioni e tredicesime bloccate nei nidi convenzionati

23/12/2015 – Stipendi bloccati e tredicesime da retribuire nei servizi educativi convenzionati di Roma. A dicembre inoltrato, il Comune deve ancora provvedere ad erogare i pagamenti relativi ai mesi di settembre, ottobre e novembre. La normativa europea, lo ricordiamo, concede alle amministrazioni pubbliche un tempo massimo di 30 giorni per saldare le fatture. E lo stesso prevede il contratto di convenzionamento siglato con Roma Capitale. Non avendo ricevuto le determine dirigenziali dal Dipartimento Politiche Educative, la Ragioneria non ha emesso i mandati di pagamento. L’aver oltrepassato il termine prestabilito del 10 dicembre, comporta lo ‘slittamento’ delle erogazioni economiche al 2016. Questa situazione, ovviamente, rischia di certificare la chiusura di molte strutture convenzionate. Sotto il profilo occupazionale le ricadute sono gravissime: parliamo di circa duemila dipendenti tra educatrici, ausiliarie e cuoche. Le esposizioni bancarie ormai non permettono più ai gestori di far fronte alla situazione con le proprie risorse. Alla riapertura, in molti nidi mancheranno addirittura le forniture per la refezione. “Secondo quanto abbiamo appreso, – spiegano dall’associazione Onda Gialla – inizialmente il blocco delle fatture era dovuto all’inadempienza di alcuni uffici municipali, che non avevano prodotto l'”Attestazione di regolare esecuzione” richiesta dal Dipartimento. Si è poi aggiunto il problema del mancato invio dei nuovi contratti di convenzionamento in Ragioneria. Ora le lungaggini sarebbero riconducibili all’introduzione della fatturazione elettronica. La realtà è che le strutture in convenzione stanno scontando la pessima gestione amministrativa e le gravi inadempienze di dirigenti e funzionari comunali. E il disservizio rischia di ricadere su migliaia di famiglie romane”.

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