Ostia, riunione della Commissione parlamentare antimafia: “Poteri straordinari al Triumvirato”

9/12/2015 – Completo appoggio alla commissione prefettizia alla guida del X Municipio e in caso di necessità anche l’attribuzione di poteri straordinari. Lo ha detto oggi pomeriggio Rosy Bindi presidente della Commissione straordinaria antimafia nel corso della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i punti affrontati nel corso della mattinata di lavoro presso la Caserma IV Novembre della Guardia di Finanza in cui si è discusso del “caso Ostia”. Ad attendere all’ingresso della Caserma la presidente Bindi una decina di manifestanti dell’Unione dei Comitati di Quartiere che chiedevano la riapertura del Tribunale di Ostia. “Come commissione parlamentare abbiamo iniziato un’inchiesta sull’antimafia, perché spesso la mafia sa usare l’antimafia. È evidente che tra i tanti casi che si sono verificati in questo periodo in Italia, Ostia sarà oggetto della nostra attenzione”. Nel corso della missione nel X Municipio davanti alla commissione si sono presentati i prefetti della commissione straordinaria del X Municipio, il comandante ad interim del X Gruppo della Polizia Locale Antonio Di Maggio e Cinzia Esposito direttore del Municipio che hanno, ognuno per le rispettive competenze, esposto le principali problematiche del territorio. “Non siamo abituati a sparare sentenze, non è il nostro compito questo lo fanno i magistrati. Facciamo un lavoro di conoscenza seria – ha proseguito la Bindi – per offrire elementi di conoscenza e per intervenire nelle modifiche della legislazione laddove questo si rende necessario. Sul caso di Ostia abbiamo confermato che è necessario fare un lavoro nella nostra inchiesta sull’antimafia”. La Commissione antimafia ha quindi spronato il “Trimvirato” che sta amministrando Ostia a fare un’analisi approfondita delle concessioni balneari e, se necessario, a intervenire sui ruoli amministrativi del Municipio. “Se la situazione è così critica – ha sottolineato la Bindi – è anche perchè ci sono poteri criminali che hanno trovato interlocutori, anche nella pubblica amministrazione e nella politica. Dove c’è la mafia ci sono rapporti con il potere politico e consenso sociale e nessuno ha intenzione di coprire queste responsabilità” ha aggiunto. Il lavoro della commissione proseguirà la prossima settimana quando verranno audite le associazioni antiracket, dei balneari e Libera che ieri per motivi di tempo non sono state ascoltate.

I COMMENTI

Sen. Stefano Esposito (PD) – “E’ bene ricordare i nomi dei clan che hanno portato allo scioglimento per mafia del X Municipio: Spada, Fasciani e Triassi. Non bisogna aver paura di pronunciare questi nomi”.

Sen. Luigi Gaetti (M5S) – “La mafia è entrata nel territorio a causa delle zone d’ombra che si sono soprattutto nella gestione del Demanio. Dobbiamo fare chiarezza su quali siano i vari ambito di competenza”.

On. Riccardo Nuti (M5S) – “Bisogna sottolineare che le infiltrazioni mafiose sono avvenute anche per le responsabilità politiche. Il collegamento tra mafia e politica è la corruzione”.

On. Celeste Costantino (SI) – “Nonostante il lavoro straordinario della magistratura il quadro ad Ostia rimane preoccupante. Siamo solo all’inizio del lavoro. È necessaria una maggiore consapevolezza dei cittadini sulla complessità di questo territorio”.

Sen. Franco Mirabelli (PD) – “Siamo in presenza di una situazione di illegalità diffusa e di organizzazioni criminali presenti ben prima di mafia-capitale. Non può e non deve succedere che chi ha beneficiato di questo sistema illegale mantenga ciò che ha ottenuto contando sul fatto che col tempo, venuta meno l’attenzione dell’opinione pubblica, la situazione possa restare com’è”.

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