Bagnoletto, presentato un dossier sulle criticità del quartiere

23/12/2015 – “L’alternanza politica non può essere causa di discontinuità amministrativa né può ignorare i diritti primari dei cittadini soggetti a tassazione proprio per sostenere i servizi primari e la tutela della personale e collettiva incolumità”. Lo dice Alessandro Ieva, presidente del comitato di quartiere Bagnoletto che ha presentato ai commissari Vulpiani e Tronca e al prefetto Gabrieli un dossier nel quale sono elencate tutte le criticità del quartiere. “Bagnoletto attende da anni una seria programmazione degli interventi di riqualificazione urbanistica a tutela della sicurezza e del decoro. I residenti, organizzati tra loro, si vedono frequentemente costretti a soccombere alle croniche inefficienze istituzionali: ora calandosi nei canali per rimuovere materiali più o meno ingombranti che impediscono il normale deflusso delle acque; ora ripulendo strade e spazi verdi da rifiuti di ogni tipo e dimensioni e dallo sviluppo di erbacce come il Parco delle Sughere – spazio sul quale il Servizio giardini del X Municipio che lo ha in competenza dal 26 novembre 2014 non si è mai avvicinato – per evitare degrado territoriale e rischio per l’igiene e la salubrità. Il tutto senza alcun supporto dell’Amministrazione. Come di costume, questo CdQ il 2 luglio 2015 ha prodotto, protocollato e consegnato ai Delegati del X Municipio Dott. A. Sabella e Dott.ssa S. Decina, un documento con prot.78286 ove risultano sinteticamente evidenziate le criticità del quartiere  con la speranza che fosse propedeutico ad un percorso costruttivo e foriero di concrete soluzioni operative. Visti gli eventi che hanno comportato il commissariamento prefettizio del X Municipio e di Roma Capitale, questo cdq, con la nota prot. CO/2015/0145044, mette a disposizione del Dott. Francesco Paolo Tronca, del Dott. Domenico Vulpiani e del Dott. Franco Gabrielli, in un quadro sinottico, un elenco delle criticità presenti e da affrontare – concluded Ieva – con la descrizione delle soluzioni praticabili e/o previste, a volte approvate e in taluni casi parzialmente attuate, per tutelare (nel rispetto del TUEL) l’incolumità dei residenti e rendere dignità al quartiere Bagnoletto”.

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