Ostia, Sel: “Bene i sequestri allo stabilimento Tibidabo”

7/11/2015 – “Guardia Costiera e Vigili Urbani hanno sequestrato, a causa di manifesti abusi edilizi, alcuni spazi dello storico stabilimento balneare Tibidabo. Sono anni che denunciamo pubblicamente la situazione di stratificata illegalità in cui versa il Mare di Roma”. Lo dice MarcoMarco Possanzini, Coord. SEL X Municipio , Coord. SEL X Municipio. “Non c’è spazio per fantasiose o  semplicistiche ricostruzioni, nel nostro territorio per troppi anni le leggi sono state violate e calpestate, vogliamo dire basta a tutto questo. Vogliamo che le economie che si fondano sul mare di Roma siano una occasione di sviluppo per tutti, un modello di sviluppo sano, moderno, e non un sistema sottosviluppato capace di arricchire i soliti noti così come lo è oggi. Corruzione, infiltrazioni criminali, gestione padronale e predatoria del mare di Roma, sono le conseguenze più evidenti di un sistema malato che va scardinato, profondamente cambiato. I sequestri di ieri – prosegue Possanzini –  vanno nella giusta direzione ma non basta, è necessario ritirare le concessioni a tutti quegli imprenditori che hanno violato la legge. Sono anni che denunciamo questa situazione, insieme a tante associazioni di cittadini, ed è per questo che vogliamo un confronto con il Commissario Prefettizio Vulpiani.  Abbiamo protocollato più di un mese fa una richiesta di incontro presso gli uffici di Presidenza del Municipio X ma al momento nessuno ci ha risposto o convocato ed anzi, oltre al danno la beffa, è notizia di questa mattina che il Prefetto Vulpiani incontrerà martedì prossimo una delegazione della Federbalneari per discutere di un progetto condiviso sulla sicurezza del lungomare. Noi crediamo che – conclude – la prima cosa da fare per mettere in sicurezza il Mare di Roma, togliendolo dalle mani di chi ha violato le regole per decenni, sia l’abbattimento immediato del Lungomuro e il ritiro delle concessioni a quei soggetti che non hanno rispettato la legge”. 

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