Ostia, Esposito: “I commissari interferiscono sui controlli dei vigili negli stabilimenti”

11/11/2015 – “Sono venuto a conoscenza di una situazione nel municipio di Ostia che richiede un immediato chiarimento da parte del ministro Alfano. Come è noto la Polizia di Roma Capitale, nella sua funzione di polizia giudiziaria e non amministrativa, sta procedendo a verifiche puntuali sulle irregolarità lungo il litorale di Ostia, così come testimoniano gli interventi dei giorni scorsi. Nella giornata di lunedì prossimo sarebbe prevista una nuova verifica presso uno stabilimento sul litorale. Ieri, però, uno dei tre prefetti, non il prefetto Vulpiani, avrebbe intimato al personale della Polizia di Roma Capitale, impegnata in questa attività, di non procedere a nessun’altra verifica senza preciso ordine da parte dello stesso prefetto”. Lo dichiara, in una nota, Stefano Esposito, Senatore del Partito democratico e commissario del Pd Ostia. “Risulta evidente che i Commissari Straordinari stanno svolgendo una funzione di natura amministrativa che non può, oltre a non dovere, interferire con azioni di Polizia giudiziaria – aggiunge Esposito – Se a questo aggiungiamo che Ostia è stata sciolta per gravi infiltrazioni mafiose e che una delle situazioni di maggiore illegalità riguarda proprio gli stabilimenti balneari, come peraltro ampiamente descritto dalla relazione della commissione d’accesso del prefetto Magno recentemente desecretata, che ha portato alla scelta del commissariamento del Municipio di Ostia, risulta quanto mai preoccupante questa interferenza da parte di uno dei soggetti inviati dal Ministero degli Interni a riportare la legalità. Quindi o siamo di fronte ad un abuso da parte della Polizia giudiziaria nel lavoro di verifica lungo il litorale, cosa alla quale non credo, oppure davanti ad una gravissima e intollerabile interferenza da parte di uno dei commissari prefettizi. Poiché una vicenda come questa non può rimanere nell’ambito delle supposizioni, chiedo al ministro Alfano un immediato chiarimento pubblico. Procederò comunque alla presentazione di un’interrogazione urgente in Senato, e presso la Commissione Antimafia, affinché questa vicenda sia definitivamente chiarita”.

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