Ostia, controlli della Capitaneria di Porto, sanzioni ad un centro di smistamento ittico

6/11/2015 –  Continuano incessanti i controlli della Capitaneria di porto di Roma finalizzati alla tutela del consumatore ed alla salvaguardia delle specie ittiche.
In tale contesto, nella giornata di ieri sono stati effettuati mirati controlli in un centro di smistamento e spedizione di molluschi e prodotti ittici di Ostia nel corso dei quali è stato elevato un verbale amministrativo di 1.166,00 euro in materia di etichettatura.
L’operazione rappresenta il coronamento di una più ampia attività ispettiva recentemente condotta nell’ambito del territorio regionale denominata “Autunno 2015”, coordinata dal Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Civitavecchia.
Di seguito si riportano gli esiti dei controlli effettuati, sotto il coordinamento del Comandante del Compartimento marittimo di Roma Fabrizio Ratto Vaquer, dalla Capitaneria di porto di Roma, dall’Ufficio Circondariale marittimo di Anzio, dagli Uffici locali marittimi di Torvajanica e Fregene, nonché la Delegazione di Spiaggia di Ostia.
Controlli effettuati: 115;
Totale verbali amministrativi elevati; 33;
Totale sanzioni amministrative: € 48.764;
Totale sequestri amministrativi: € 441,5 kg;
Notizie di reato: 2
Con tale operazione sono state intensific ate le attività di controllo lungo tutta la filiera di commercializzazione dei prodotti ittici, con specifico riferimento alla prevenzione e all’eventuale repressione delle frodi in commercio.
Durante i controlli è stata prestata particolare attenzione alla commercializzazione dei prodotti ittici provenienti dal sud-est asiatico (depositi e ristoranti), ponendo riguardo alla freschezza dei prodotti, alle modalità di conservazione e alla corrispondenza delle specie somministrate con quelle proposte nei menù, verificando con attenzione sia la tracciabilità che la provenienza del prodotto.
Il monitoraggio dell’intera filiera della pesca verrà progressivamente implementato con l’approssimarsi della festività Natalizie che, per tradizione, fanno registrare il picco più alto del consumo dei prodotti ittici.

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