Ostia, blitz nella pineta delle Acque Rosse: all’interno un vero villaggio abitato da rom e stranieri

14/11/2015 – “E’ da non credere quello che abbiamo trovato all’interno della pineta: un vero villaggio con decine di baracche abusive abitate da centinaia di rom e stranieri, in alcuni punti con tanto di illuminazione e sentieri”. Lo afferma Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano al termine della passeggiata di questa mattina all’interno della pineta delle Acque Rosse di Ostia organizzata dal movimento alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone tra residenti e militanti di Cpi. “Siamo entrati – ha continuato Marsella – ed abbiamo percorso tutta l’area verde documentando con foto e video il degrado e gli insediamenti abusivi. Vere e proprie piccole villette a schiera costruite con mezzi di fortuna, addirittura con delle cucine che potrebbero causare incendi da un momento all’altro, altre zone pavimentate, stendini con vestiti ad asciugare, tutto ciò in condizioni igenico sanitarie inammissibili. Oltre alle baracche abbiamo fotografato il degrado causato dalle discariche abusive, rifiuti di ogni genere, divani e materassi abbandonati, amianto e tanto altro”.
“Prepareremo un dossier fotografico che porteremo alle istituzioni – ha aggiunto Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound nel X Municipio – per chiedere un intervento di riqualificazione ed uno sgombero immediato. Considerato che spesso sono state ritrovate refurtive di furti all’interno delle baracche ed i recenti episodi di danneggiamento delle auto in sosta e di intimidazione di donne del quartiere, la situazione è inaccettabile”.

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