Ticket per il consultorio, i Cobas: “Regione e Asl facciano chiarezza”

31/10/2015 – E’ un vero e proprio giallo quello legato all’emissione di ticket per i servizi del consultorio. A denunciare quanto sta accadendo sono i Cobas dell’Asl Rm D. “Riteniamo grave – spiegano dal Cobas – che nonostante le richieste di chiarimenti la Regione Lazio e la Direzione Generale della Asl RM/D non abbiano ancora chiarito una vicenda inquietante e a dir poco vergognosa, che sta creando allarme e difficoltà agli operatori dei Consultori Familiari e, soprattutto, agli utenti”. Ma cosa sta accadendo? In sostanza gli utenti si sono visti recapitare nelle ultime settimane avvisi di pagamento, persino risalenti all’anno 2009 e alcuni per importi ingenti, che superano vale a dire le centinaia di euro. “Il tutto – proseguono dai Cobas – con la possibile violazione della stessa privacy, per prestazioni effettuate presso i consultori familiari, che, ricordiamo e ribadiamo, sono e devono restare gratuite, prestazioni che non possono essere confuse con visite e attività ambulatoriali”. “Fermo restando che, come Cobas, riteniamo che i ticket siano, in ogni caso, ingiusti, inaccettabili riteniamo che, anche nel caso si trattasse solo di un “mero errore”, gli operatori dei consultori furono, al tempo, istruiti al programma informatico per il rilevamento dei dati e delle prestazioni consultoriali. Un programma che, seppur inadeguato perché non differenzia le prestazioni ambulatoriali da quelle consultoriali, indica, comunque, l’ente erogatore della prestazione nel consultorio familiare, come, peraltro, risulta evidente dagli stessi “Avvisi Bonari” inviati”. Per questo motivo il sindacato annuncia che intraprenderà tutte le iniziative che riterrà necessarie e chiede inoltre l’immediata revoca degli avvisi di pagamento. Torna inoltre a sollecitare la Regione Lazio e la Direzione della Asl Roma D affinchè chiariscano la vicenda.

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2 COMMENTI

  1. Anche a me è arrivata la raccomandata con l`avviso bonario per una prestazione del 2010. E` vergognoso non ho mai pagato ne tantomeno mi e` mai stato richiesto di pagare. Credo oltretutto che non si possa esigere un pagamento dopo 5 anni. E` illegittimo. La Regione Lazio è l`unica che sta effettuando questo abuso? Grazie per il vs. Supporto

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