Parco della Madonnetta, raggiunte le 9mila firme in due settimane

13/10/2015 – Novemila firme per salvare il Parco della Madonnetta. Sono tante le sottoscrizioni che in appena due settimane sono state raccolte per chiedere che la gestione dell’area verde resti quella attuale e che si apra un tavolo di discussione per risolvere le questioni economiche legate alla sua gestione. Nel frattempo lunedì il Coordinamento dei cittadini Parco della Madonnetta ha incontrato il Presidente del Consiglio Comunale, Valeria Baglio. “Considerata l’evoluzione della situazione politica romana, l’incontro si può considerare positivo. – spiegano – Con le dimissioni del Sindaco la delibera non potrà essere discussa in aula ma il Presidente si attiverà per seguire il corretto iter amministrativo della proposta al fine di rendere possibile l’eventuale intervento del futuro Commissario o, nella peggiore delle ipotesi, una immediata discussione della prossima giunta”. “Il Parco della Madonnetta. – scrivono dal Coordinamento – è il quarto parco per estensione di Roma: 21 ettari di Paradiso con una struttura sportiva e poche altre attività annesse. Fu ideato e poi creato dalla SSD Ciabocco Andrea srl, attuale concessionario, che in più di 10 anni ha piantumato migliaia di alberi, creato viali, fossi per le acque, staccionate, panchine, giochi per i bambini, aree per i cani… : bellezza!  Il concessionario ha strenuamente difeso la natura sociale e di benessere del Parco facendone un mito. Perché il Parco della Madonnetta è il Parco dell’Utopia. Il Parco della Madonnetta è stato un presidio di legalità. Le uniche violenze, che ha subito il Parco, sono state perpetrate da parte degli uffici comunali e dei suoi dirigenti. Perché, sembra assurdo, ma il vero nemico del Parco è proprio l’amministrazione comunale e la sua macchina burocratica! Il concessionario è dal 2008 che chiede – inascoltato – all’amministrazione comunale di turno una revisione degli impegni economici insostenibili ed ingiusti che la vessazione comunale e le banche gli hanno imposto; nel 2013 inizia a non pagare le rate di mutuo e scatta la tagliola da parte del Comune. Ma i cittadini che vivono il Parco, i cittadini che lo conoscono, si sono mobilitati ed hanno fatto quello che l’amministrazione comunale dal 2008 non ha fatto! I cittadini si sono scritti una Delibera ed in poco più di 10 giorni hanno raccolto più di 9000 firme a sostegno. La Delibera è semplice e molto chiara e tutela sia il Comune – ossia i cittadini – sia il concessionario/creatore, ossia il garante dei cittadini! Noi cittadini a questo punto, – concludono dal Coordinamento – chiediamo alle Istituzioni tutte di intervenire con urgenza! Il Parco è al collasso e a rischio di degrado, perché i ritardi e le promesse mancate della politica hanno tirato troppo la corda”.

 

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