Ostia, raccolta di firme per la pineta delle Acque Rosse

10/10/2015 – Non è bastata la pioggia per fermare questa mattina la raccolta firme per la riqualificazione e lo sgombero delle baraccopoli della pineta delle Acque Rosse ad Ostia. Per tutta la mattinata infatti Casapound Italia ha organizzato un presidio in via delle Baleniere davanti alla pineta delle Acque Rosse per “coinvolgere i residenti e chiedere interventi immediati alle istituzioni”. La pineta delle Acque Rosse nel corso degli anni è ripetuta salita agli onori della cronaca per fatti di sangue avvenuti all’interno delle baraccopoli che la popolano. Insediamenti che sono stati ripetutamente sgomberati ma che puntualmente in una manciata di giorni tornavano a formarsi “Quando siamo entrati nella pineta per un sopralluogo qualche mese fa – spiega Luca Marsella, responsabile di Casapound sul litorale romano – ci siamo trovati di fronte a dei minorenni che vivono in condizioni di degrado disumane tra tende e rifiuti di ogni genere”.
“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni dei residenti – ha aggiunto Carlotta Chiaraluce, portavoce locale di Cpi – e nonostante l’esposto che presentammo lo scorso anno nulla è cambiato. Ricordiamo che l’area era stata posta sotto sequestro ma questo evidentemente non ha fermato nessuno e le baracche sono state ricostruite all’istante. I cittadini che ci hanno contattato, soprattutto donne, ci hanno raccontato di episodi che dimostrano la totale assenza di sicurezza nella pineta che ha portato all’allontanamento delle persone che dovrebbero usufruirne. Anche attraversare a piedi le vie adiacenti all’area verde oggi è un problema. Invitiamo cittadini, comitati di quartiere ed associazioni a sostenerci in questa battaglia che va parallela con quella della pineta di Castelfusano – per la quale abbiamo realizzato un progetto di riqualificazione”.

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