Fiumicino, scuole senza Aec, disabili a casa

2/10/2015 – “Ho un figlio con disabilità e quando va di corpo non c’è nessuno a scuola che lo cambi. Io e mia moglie abbiamo due opzioni. Tenerlo sporco fino all’uscita oppure prendere a turno un giorno di ferie e rimanere a casa con lui, visto che in queste condizioni non vuole più andare a scuola. Il motivo? Dal 10 settembre il servizio AeC (assistenza educativa culturale) non è ancora partito. Siamo al due di ottobre e non si sa se e quando sarà avviato. Si tratta di un servizio fondamentale, garantito dalla legge”. È una delle tante testimonianze che si stanno accavallando in questi giorni. A raccontarlo è Giuseppe Parisi, padre di un ragazzo con disabilità che frequenta l’istituto Baffi.
“Questa mattina – spiega – mi hanno chiamato dalla scuola: mio figlio era appena andato di corpo ma non c’era nessuno che poteva cambiarlo. Lui era nervoso, non voleva più stare in classe. Così ci siamo dovuti organizzare in fretta e furia. Dal 10 settembre accade sempre così. Lui non vuole più recarsi a scuola, si sente escluso. È un ragazzo sensibile. Ma sia io che mia moglie per vivere dobbiamo andare a lavorare. Una situazione infernale. Quando siamo sul posto di lavoro abbiamo sempre il pensiero che nostro figlio abbia un problema, soffra o che da un momento all’altro arrivi una chiamata e uno dei due si debba organizzare in fretta e furia”.

Sull’argomento sono intervenutI i consiglieri comunali Mauro Gonnelli e Federica Poggio: “Questa è solo una delle testimonianza che ci arrivano ogni giorno dal 10 settembre. Accade in ogni scuola: elementari, medie, superiori. Si tratta di una situazione assurda che avevamo già segnalato all’amministrazione comunale a inizio anno scolastico. Il motivo? Da quest’anno sono triplicati i ragazzi che hanno bisogno del servizio di AeC (assistenza educativa culturale) mentre i fondi e le ore messe a disposizione dal Comune di Fiumicino e dall’ex Provincia di Roma oggi Città Metropolitana di Roma Capitale le ore sono diminuite. È una cosa intollerabile, soprattutto alla luce di come vengono spesi i soldi delle nostre tasse. Quest’anno il Comune di Fiumicino ha stanziato oltre 320mila euro per la manifestazione estiva metropolitana e poi ci si ritrova a ottobre senza i servizi essenziali: centri ricreativi per minori e disabili e centri estivi per anziani mai partiti, Aec bloccato, fondi per famiglie in difficoltà erogati con mesi di ritardo. Fondi per la ristrutturazione di scuole e strade mai stanziati. Un vero scandalo”.

LE REAZIONI

“Lo sottolineo con grande rispetto e comprensione per il caso specifico riportato nel comunicato a firma dei consiglieri Gonnelli e Poggio: non spetta al Comune di Fiumicino e all’Assessorato ai Servizi Sociali il servizio AeC (Assistenza Educativa Culturale) all’interno delle scuole superiori e quindi anche dell’Istituto Paolo Baffi. Tanto che, dopo un’attenta verifica, risulta anche che il padre del ragazzo citato nell’articolo non abbia mai richiesto questo servizio all’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino. Usufruisce invece dell’AeC per il trasporto scolastico comunale. Per quanto riguarda le ore di Assistenza messe a disposizione dal Comune di Fiumicino per l’anno scolastico in corso, non è ancora possibile fare una stima definitiva. A oggi stiamo erogando circa 1600 ore di Assistenza Educativa Culturale, frutto del lavoro di valutazione e di razionalizzazione di una Commissione preposta della quale fanno parte medici della Asl RmD e tecnici del Comune. Siamo consapevoli dell’importanza di un servizio mirato a favorire l’autonomia e l’integrazione dei bambini e degli adolescenti diversamente abili che frequentano le nostre scuole. Tanto che, di concerto con i medici della Asl RmD facenti parte della commissione integrata, si stanno verificando le reali necessità sul territorio, recependo di volta in volta domande che continuano ad arrivare anche in questi giorni da scuole e famiglie. La prossima settimana la Commissione si riunirà di nuovo per una valutazione prettamente medica, basata essenzialmente sulle varie diagnosi presentate allegate alle certificazioni.  Si tratta di un attento esame da parte della Asl basato sulle reali necessità dei singoli casi che ovviamente differiscono a seconda della gravità della disabilità accertata. L’anno scorso hanno fatto richiesta dell’Aec 111 tra bambini e adolescenti, oggi siamo già a 147 richieste. Da questo conto sono escluse le ore dell’AeC dedicato esclusivamente al trasporto scolastico. Parlare oggi, come fanno i due consiglieri di opposizione di taglio di ore, bambini e adolescenti triplicati rispetto all’anno scorso è una vera e propria strumentalizzazione che non tiene in alcun conto il lavoro della commissione preposta, l’unica che giudicherà il reale fabbisogno di AeC nel nostro Comune. Come strumentale da parte dei consiglieri Gonnelli e Poggio è mischiare in un gran calderone i fondi stanziati per l’estate culturale di Fiumicino, con le necessità e i bisogni dei bambini disabili del nostro Comune”.

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