Demanio, Radicali: “Diffidata la Regione perchè tiene la nuova legge a bagnomaria”

16/10/2015 – “Lo avevamo preannunciato, senza peraltro ottenere risposta, e lo abbiamo fatto: oggi è stata depositata la nostra diffida alla Giunta regionale del Lazio, che sta lasciando la propria Legge sul demanio n. 8/2015 a “bagnomaria”. Alle nostre prime firme seguono quelle di 111 concittadini, che dicono con forza “No ad un’altra stagione balneare illegale” (con questo titolo, anche una petizione lanciata su Change.org), lo dichiarano in una nota i Radicali Paolo Izzo e Maria Laura Turco. “La nuova Legge – proseguono – fissa due scadenze importanti: che entro e non oltre 60 gg. dalla sua entrata in vigore (30/6/2015) fosse adeguato il regolamento regionale 11/2009 e che, entro 30 ulteriori giorni, fosse adottato un PUAR (Piano Utilizzo Arenili Regionale). Ma i termini sono stati disattesi. E, dal momento che dall’approvazione del PUAR dipende l’adozione entro 120 gg. di un PUA da parte di ciascun Comune del litorale laziale (compresa Roma Capitale), lo slittamento sposta anche questa importante scadenza, mettendo già seriamente a rischio di legalità la stagione balneare 2016“. “Con la Legge 8/2015 a bagnomaria – concludono i due esponenti Radicali – gli unici a sguazzarci saranno infatti quegli stabilimenti che finora non hanno rispettato i termini delle concessioni – in particolare a Ostia dove noi Radicali siamo maggiormente impegnati – e che potranno continuare a mantenere il controllo “privato” e assoluto del demanio marittimo, in spregio anche di questa nuova Legge che prevede, tra l’altro, il riequilibro delle spiagge al 50% tra libere e in concessione. E proprio a questo servono i PUA: a individuare dove collocare le spiagge libere per la prossima stagione balneare”.

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