Ostia, Sel: “L’arresto di Balini non stupisce. Necessario andare fino in fondo”

30/7/2015 – “Lo denunciamo da tempo. A Roma c’è la mafia e Ostia, cioè il mare di Roma, rappresenta grazie alla sua unicità una enorme opportunità per gli investimenti criminali. Pertanto non ci stupisce l’arresto di Mauro Balini, meglio conosciuto come il ras del Porto di Ostia”. Lo dicono in una nota congiunta Marco Possanzini, Coord. SEL X Municipio e Anna Barsanti, Resp. Periferie ed Entroterra SEL X Municipio. “Secondo l’inchiesta della Magistratura era il gestore delle attività economiche e finanziarie di alcune organizzazioni criminali operanti sul litorale e ha guidato un’associazione a delinquere che ha fatto fallire la società che gestiva il Porto di Ostia. In altre parole, Balini, era – proseguono – il terminale apparentemente legale di molti interessi criminali. Ora è il momento di andare fino in fondo, chiunque abbia commesso dei reati deve essere assicurato alla giustizia, senza se e senza ma. Non è pensabile che si possa chiudere questa pagina malsana senza che la politica, i partiti, facciano seriamente la loro parte. Combattere la criminalità significa anche spezzare quella rete di silenzio e connivenza che ha garantito l’agibilità politica, amministrativa, territoriale  ai Balini di turno e al sistema criminale e corrotto che la Procura sta disintegrando. Questa è l’occasione per andare davvero fino in fondo,  per combattere e vincere la deriva criminale che ha stretto la città di Roma e il suo “mare” in una morsa mortale. E’ necessaria un’azione sinergica fra procura, Istituzioni, forze politiche e tutte quelle realtà organizzate che conoscono e studiano i fenomeni criminali. Le inchieste e gli arresti che hanno scosso il mondo politico e imprenditoriale corrotto devono – conclude la nota – essere l’occasione per riportare al centro della vita politica e amministrativa della nostra città la legalità e la questione morale”.

 

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