Leornardo Da Vinci, Ryanair: “Se Alitalia va via aumenteremo voli e rotte”

30/7/2015 – Ryanair, si legge in una nota, “ha confermato oggi che aggiungerà più aeromobili, più rotte e più voli a tariffe basse a Roma Fiumicino se Alitalia dovesse fare ulteriori tagli o lasciare l’aeroporto, come minacciato dal CEO Alitalia, Silvano Cassano, ieri. Sin dall’apertura della propria base a Roma Fiumicino nel 2013 (la seconda a Roma), Ryanair ha continuato ad accrescere il numero di rotte, ad aumentare traffico e posti di lavoro a Fiumicino e quest’anno può contare su: 2 aeromobili basati; 5 nuove rotte: Bari, Brindisi, Comiso, Marsiglia e Siviglia; 10 rotte in totale (tra cui Barcellona, Bruxelles Zaventem, Catania, Lamezia e Palermo; 175 voli settimanali; Circa 3 milioni di passeggeri all’anno; 2.800 posti di lavoro in loco”.
Ryanair, prosegue la nota, “continua a lavorare a stretto contatto con ADR per accrescere turismo, traffico e posti di lavoro a Roma, in un momento in cui sia Easyjet sia Vueling stanno tagliando il proprio traffico a Fiumicino e Alitalia sta facendo i capricci e minacciando di fare tagli o di andare via”.
Robin Kiely di Ryanair ha dichiarato: “Ryanair prende atto dei commenti di Silvano Cassano e aggiungerà più aeromobili, voli a tariffe basse e rotte da e per Roma Fiumicino se Alitalia dovesse effettuare tagli o lasciare l’aeroporto. Quale maggiore compagnia in Italia, Ryanair sta contribuendo alla crescita del turismo italiano, del traffico e dei posti di lavoro, in un momento in cui Alitalia minaccia Fiumicino, e Easyjet e Vueling stanno tagliando il proprio traffico a Roma, e restiamo impegnati a crescere presso gli aeroporti sia di Roma Fiumicino sia di Roma Ciampino, offrendo ai consumatori e ai visitatori una scelta di 56 rotte da Roma, alle tariffe più basse. Forse è tempo che Alitalia provi ad abbassare le sue tariffe e faccia in modo che piloti e assistenti di volo non scioperino anziché incolpare ingiustamente gli aeroporti italiani che stanno lavorando duramente per accrescere turismo e posti di lavoro in Italia”.

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