Leonardo da Vinci, il grido d’allarme del Sap sull’emergenza sicurezza in aeroporto

28/7/2015 – “Sono oramai anni che rappresentiamo la carenza oramai divenuta cronica di uomini presso la Polaria di Fiumicino. Gli operatori di polizia – dichiara il segretario regionale Lazio Francesco Paolo Russo – del Leonardo da Vinci gli addetti al controllo documentale sono da anni sottoposti a un ritmo incessante di superlavoro che si è aggravato dopo il rogo del 7 maggio scorso che ha prodotto una parcellizzazione delle postazioni di controllo documentale, non più concentrato su di una univoca linea di frontiera ma bensì su numerose postazioni “di fortuna” dislocate in vari punti dell’aerostazione con prescrizioni sanitarie che prevedono un turno massimo di 3 ore da passare all’ interno dell’aerostazione”.
“E’ necessario un incremento di risorse umane “fresche” per poter affrontare adeguatamente il periodo estivo e dell’imminente Giubileo, tenendo soprattutto in considerazione – continua Giulio Incoronato vice segretario Provinciale – il sacrosanto diritto di recuperare energie psico-fisiche messe a dura prova dal disastro incendiario nel corso del quale il personale ha prestato servizio in condizioni al limite e con spirito di abnegazione. Stiamo parlando di nuova linfa di personale da formare attraverso corsi specifici per la frontiera”.
“Mentre il SAP – rincara Russo – chiede nuova linfa si raschia dal barile aggregando personale da altri uffici dell’aeroporto Ufficio Sicurezza Ufficio di PG. Bella trovata oltre al danno la beffa, stiamo parlando di uffici che garantiscono la sicurezza all’interno dell’aeroporto quindi indispensabili per la sicurezza del viaggiatore”.
“Ci viene da pensare, ma se un operatore dell’ufficio Sicurezza, sta operando un controllo, che fa molla li il controllato e va a smaltire le file? Se un operatore di Polizia della Giudiziaria sta facendo un pedinamento, che fa? Il SAP – continua Incoronato – rimane incredulo da quello che sta avvenendo, la sicurezza dell’aeroporto non può essere resa inefficace da una gestione imprudente. Bisogna operare un cambio di rotta, la sicurezza non è uno slogan ma una risorsa per chi transita nell’aeroporto di Fiumicino”.

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