Ostia, Papagni: “Il lungomuro? Pronti a demolire ma senza Pua siamo bloccati”

2/6/2015 – La mancata approvazione del Pua all’origine del lungomuro che i gestori degli stabilimenti sono pronti a demolire. Lo dice Renato Papagni, presidente di Federbalneari Italia in un’intervista rilasciata in esclusiva a Ostia NewsGo. Papagni parla non solo di lungomuro ma anche del tema caldo dei varchi.

Sul Litorale Romano sempre accesa è la discussione legata al cosiddetto “lungomuro”. Qual è la posizione di Federbalneari?

Noi siamo più che favorevoli all’abbattimento delle strutture che ostacolano la visuale del mare ma per farlo è necessario che venga approvato il Pua, il piano di utilizzo degli arenili. Sono anni che scriviamo all’amministrazione chiedendo di poter demolire ma per farlo servono appunto gli strumenti urbanistici adeguati.

Avete già pronto un progetto giusto?

Si, abbiamo pronto un progetto di riqualificazione del lungomare e un budget di 50 milioni di euro messo a disposizione dalla Banca Popolare del Lazio ma purtroppo siamo con le mani bloccate perchè di fatto le strutture che andremmo a demolire non sono di nostra proprietà.

Parliamo dei varchi. A che punto siamo? Come state affrontando il problema?

In realtà il problema dei varchi non esiste. Ci siamo rapidamente adeguati a quanto disposto da Roma Capitale anche se abbiamo sempre garantito il libero accesso alla spiaggia. Se di problema vogliamo parlare legato ai varchi è quello della mancanza di civiltà delle persone che non rispettano il territorio che li circonda e creano quelle situazioni di degrado che non sono però imputabili a noi.

Qual è la situazione del Maregiaro e della Rotonda-Shilling?

Per quanto riguarda il Marechiaro e la Rotonda – Shilling, il primo ha trovato un accordo con l’amministrazione scegliendo di tenere i cancelli aperti. La Rotonda – Shilling invece li ha riposizionati ed è in attesa della decisione del Consiglio di Stato prevista per il 6 giugno.

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