Axa, completato il rifacimento dell’asfalto in via Sofocle

24/6/2015 – Era l’occasione che il consorzio aspettava da tempo e non se l’è lasciata sfuggire. Danneggiata per gran parte della sua lunghezza dagli interventi delle ditte di telecomunicazioni, impegnate nella posa dei cavi in fibra ottica, via Sofocle è rinata a nuova vita. “Mezza carreggiata a spese di Telecom, Wind e Fastweb e mezza carreggiata a spese del Consorzio, – lo annuncia Maurizio Giandinoto, del consorzio Axa – che così ha risparmiato un bel po’ di quattrini, realizzando anche 6 nuovi passaggi pedonali rialzati, utili a rallentare la velocità di chi è uso scambiare le strade dell’Axa per una pista di Formula 1. Insomma, “chi rompe paga”, formula che tra poco, con la realizzazione di un sistema di videosorveglianza attraverso telecamere, verrà estesa ad ogni tipo di danneggiamento dei beni comuni. Siano essi per così dire “pubblici”, cioè dovuti ad interventi delle ditte come l’Acea o l’Enel o similari, oppure “privati”, ovvero compiuti da deturpatori che – da soli o in gruppo – agiscono per diletto o mancanza di senso civico, come chi imbratta muri, cartelli stradali, saracinesche o fontane, O chi getta l’immondizia per terra. Una volta identificati tramite telecamere, se non addirittura colti sul fatto, – conclude Giandinoto – gli autori dei danneggiamenti “privati” saranno passivi non solo delle pene previste dal codice penale (Art. 635 c.p. che punisce il il danneggiamento e il 639 che invece sanziona il deturpamento e l’imbrattamento, quindi anche i graffitari, con pene variabili da 6 mesi a 3 anni di reclusione), ma soprattutto dovranno pagare multe salate per il rimborso dei danni arrecati che vanno da 300 a 1.00 euro. In caso di incapienza patrimoniale del responsabile o dei suoi familiari, si potrebbe ricorrere a pene alternative, come il ripristino dei beni danneggiati o imbrattati per risarcire la comunità”.

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