PAROLA AL LETTORE – Lettera aperta ai nuovi governanti di Ostia

10/5/2015 – E’ caduto il X Municipio e mò che famo fino a maggio 2016, data delle nuove elezioni? Il romanesco è d’obbligo perché piace tanto al sindaco Marino, nuovo presidente del Municipio di Ostia. Uno dei primi atti giungendo al palazzo del Governatorato è stato quello di invitare la vigilessa a multare le auto in divieto di sosta davanti al Municipio. Ma non si è accorto dei parcheggiatori abusivi che stazionano pochi metri più in là, all’interno del parcheggio antistante il Municipio. Lo stesso dicasi dei numerosi sbandati perennemente ubriachi che usufruiscono del giardino ai piedi di Regina Pacis. Si è anche preoccupato di minacciare e mettere poi in atto demolizioni e aperture di varchi altrimenti, così leggiamo, “useremo esercito, bulldozer e armi lunghe. Se per armi lunghe intende ramazze e rastrelli per pulire le strade di Ostia, dalla mondezza che regna sovrana e usare le ruspe anche per abbattere le baracche abusive della pineta, va bene. Andrebbe anche bene spendere qualche soldo per tappare le mille buche sparse su tutto il territorio, potremmo iniziare, se i soldi non fossero sufficienti con le buche dispari e finire con quelle pari o meglio ancora quelle con più anzianità di servizio.
Caro Sindaco, caro commissario PD, caro assessore alla legalità, carissimi tutti e tre, ci può star bene che facciate rispettare la legalità aprendo i varchi a mare e abbattere qualche chiosco ma prima salvateci dalle alluvioni che all’Infernetto hanno provocato la morte di un giovane padre di famiglia cingalese, annegato nella sua abitazione. Salvateci dal crollo dei pini. Uno di essi ha stroncato la vita di un giovane padre di famiglia dell’Infernetto mentre percorreva la via Cristoforo Colombo. Salvateci dai continui furti di cavi che recentemente hanno causato la morte di un motociclista nel sottopasso di Acilia rimasto per giorni al buio. Salvateci, rafforzando la presenza delle Forze dell’Ordine, da una criminalità sempre più aggressiva che ruba, rapina e sequestra le proprie vittime. Ecco, salvate prima la vita dei cittadini e poi pensate pure alle multe e ai varchi per recarsi al mare che, come asserisce l’assessore alla legalità, permetterebbero ai giovani di andare a fare l’amore in spiaggia sia di notte che di giorno. E se tanto mi da tanto chi può vietare a quelle donnine in abiti succinti che passeggiano di notte e di giorno sul lungomare di portarsi i clienti invece che in pineta direttamente in spiaggia? con relativo spargimento dei residui di un sesso fugace se non addirittura qualche siringa. Poi questi, la mattina prima dell’arrivo dei bagnanti, tra cui mamme e bambini, chi li raccoglie?

Giosuè Mirizio
Associazione Infernetto Sicuro

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