Ostia, Sabella: “Contro la mafia dobbiamo usare il Napalm”

11/5/2015 – “Multa selvaggia a chi sporca la spiaggia? Questo slogan mi piace. A Ostia c’è stata la mafia. I cittadini hanno ancora paura. Sono alla finestra per cercare di capire se l’amministrazione fa sul serio o no. Per questo dobbiamo essere decisi. Mi scuserete l’espressione, ma contro certi fenomeni dobbiamo usare il Napalm”. Alfonso Sabella, delegato per il sindaco al X municipio e assessore alla legalità di Roma Capitale, è intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del programma ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, per fare il punto sui primi giorni trascorsi da “commissario” del X Municipio. Un ascoltatore di Radio Cusano Campus accoglie Sabella con un messaggio che l’Assessore alla Legalità riprende con piacere: “Multa selvaggia a chi sporca la spiaggia? Mi piace questo sms, è un bello slogan. E’ carino perché questo è uno dei problemi più importanti, c’è un grado troppo elevato di inciviltà, per questo ho preteso che venissero aumentate le multe. Non credo che con la repressione si risolverà qualcosa, ma bisogna capire che se io butto una bottiglia di plastica sulla spiaggia ho fatto un danno all’intero pianeta”. Sul balletto tra TAR e Consiglio di Stato: “E’ difficile spiegarlo ai cittadini. E’ dura, perché sono quelle situazioni amministrative dove c’è a monte un procedimento normativo sbagliato. La situazione, molto banalmente, è che nel giro di 20 giorni abbiamo avuto quattro provvedimenti ognuno contrario all’altro. Ci sono meccanismi nel sistema per i quali se il danno viene valutato lo si fa sempre dal punto di vista del privato, mentre bisognerebbe valutare il danno che la mancata esecuzione di un provvedimento amministrativo fa alla comunità. Esposito ha parlato di sospensive a chiamata? Al di là della sua schiettezza, che ammiro, il problema è quasi un automatismo: nel momento in cui arriva la richiesta di sospensiva viene data. Sono situazioni che alla fine pagano esclusivamente i cittadini. La burocrazia è nemica della legalità? Purtroppo certe volte crea danni ai cittadini, la realtà è che in certi casi occorrerebbe un pizzico di buonsenso. Forse la mia è una visione cattocomunista, ma io vedo il potere esclusivamente come servizio.” Un bilancio sui primi giorni da delegato del sindaco al X municipio: “E’ davvero un territorio diverso rispetto ad altre zone di Roma. E’ un territorio in cui la mafia, se non c’è ancora, sicuramente c’è stata. Ed è stata una mafia seria, che ha esercitato un forte controllo sul territorio. La sentenza Fasciani è solo una prima fotografia della situazione di Ostia. Qui ci sono priorità anche di altro tipo, tra scuole, servizi, strade, verde pubblico, tutte cose che probabilmente in passato sono state affrontate con procedure sbagliate. Abbiamo fatto partire due lotti di manutenzione per le strade, faremo un contratto quadro per assicurare una gestione corretta delle strade a Ostia e molte altre cose ancora. Per quanto concerne la questione mafia, mi ha colpito l’atteggiamento dei cittadini. I cittadini in questo momento non si fidano, sono in una situazione di attesa. Cercano di capire se l’amministrazione fa sul serio o se invece tra poco si ritroveranno a combattere con i vecchi padroni di Ostia. Aspettano di vedere i risultati, è gente impaurita da quello che ha visto fino a questo momento ed è ancora indecisa sulla parte con cui schierarsi. Dobbiamo creare regole che servano e che valgano per tutti, in un clima di rispetto per la legge. In questo settore dobbiamo usare il napalm, mi scuso per l’espressione forte, ma dobbiamo ridurre al minimo ogni situazione di illegalità”. Sull’attività da Assessore alla Legalità di Roma Capitale: “E’ una ventina di giorni che da questo punto di vista sono un pochino assente, mi sono dedicato più ad Ostia. Da questa settimana riprendo, sto lavorando ad un nuovo regolamento dei beni confiscati, bisogna recuperare delle ville sequestrate alla mafia e darle alla collettività e poi sto lavorando al mio grande progetto, che è il nuovo regolamento dei contratti pubblici”. Infine una considerazione sui dipendenti pubblici: “A Ostia mi stanno facendo cambiare idea sulla professionalità dei dipendenti romani, che vanno motivati e che quando lo sono riescono a dimostrare tutta la loro importanza. Bisognerà ricucire il rapporto con i dipendenti romani, gli dobbiamo dare la formazione adeguata, già ho organizzato per lunedì prossimo una giornata di approfondimento con i dirigenti sulle procedure più importanti”.

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