Leonardo da Vinci, sciopero dei dipendenti. “Dopo l’incendio salute a rischio”

12/5/2015 – Uno sciopero “per grave pericolo” è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl Rieti, Uiltrasporti, Ugl federazione nazionale trasporto aereo per oggi. L’astensione è stata comunicata alla commissione di Garanzia e sciopero, alla prefettura di Roma, al Mit, all’Enac, ad Aeroporti di Roma, ad Ata Handling, ad Aviapartner Handling, ad Aviation Services, ad Alitalia Sai. Nel proclamare lo sciopero le organizzazioni sindacali segnalano “la grave situazione venutasi a creare all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino a seguito dell’incendio divampato nella notte di giovedì 5 maggio. In data 8 maggio era stato richiesto urgente incontro ad Enac e ad Aeroporti di Roma con l’intento di avere chiarimenti in merito alla reale residua operatività dell’aerostazione e su quali fossero gli interventi messi in atto a tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Siamo a precisare – si legge nella comunicazione – che a tutt’oggi la direzione Enac non ha prodotto alcuna risposta alla nostra e che invece Aeroporti di Roma in una riunione ha risposto in maniera del tutto approssimata ed insufficiente. Per tutto quanto sopra, e dopo aver comprovato il significativo numero di lavoratori che hanno dovuto far ricorso a cure mediche durante l’orario di lavoro, nel rispetto del D.lgs 9 aprile 2008 n. 81 articolo 44 così come previsto dall’articolo 2 comma 7 legge n.146 del 12 giugno 1990, modifica e innovata dalla legge n.83 dell’11 aprile 2000. Per quanto sopra le scriventi organizzazioni sindacali indicono per il giorno 12 maggio prossimo l’astensione dal lavoro della durata di un’ora e 50 minuti dalle ore 11 alle 12.50, alle quali debbano attenersi tutti gli operatori aeroportuali coinvolti in questa situazione unica ed eccezionale”. Siamo fortemente preoccupati per la salute e la sicurezza dei lavoratori che operano nei luoghi di lavoro là dove è avvenuto l’incendio nei giorni scorsi. Ad oggi purtroppo, non abbiamo avuto ne rassicurazioni sulle condizioni igenico ambientali tantomeno su l’uso corretto dei dispositivi in base alle norme vigenti in termini di sicurezza”. E’ quanto afferma in una nota il segretario provinciale dell’Ugl Trasporto Aereo Tommasino Torzi in merito “al crescente numero di lavoratori che ricorrono al primo soccorso causa inalazioni aria contaminata durante l’orario di lavoro che causano malore e forti irritazioni oculari e cutanee”. “E’ necessario a questo punto – aggiunge il sindacalista – prendere tutte le dovute precauzioni segnalando quanto sta accadendo alle autorità competenti”. Siamo fortemente preoccupati per la salute e la sicurezza dei lavoratori che operano nei luoghi di lavoro là dove è avvenuto l’incendio nei giorni scorsi. Ad oggi purtroppo, non abbiamo avuto ne rassicurazioni sulle condizioni igenico ambientali tantomeno su l’uso corretto dei dispositivi in base alle norme vigenti in termini di sicurezza”. Torzi riferisce poi del “crescente numero di lavoratori che ricorrono al primo soccorso causa inalazioni aria contaminata durante l’orario di lavoro che causano malore e forti irritazioni oculari e cutanee”. “E’ necessario a questo punto – aggiunge il sindacalista – prendere tutte le dovute precauzioni segnalando quanto sta accadendo alle autorità competenti”. “Nessun rischio per la salute”, replica Aeroporti di Roma che in un comunicato rende nota la relazione redatta dal Dottor Massimo Gismondi, Medico Competente del lavoro di Aeroporti di Roma S.p.A: “In relazione al sinistro occorso in data 7 maggio ADR ha provveduto immediatamente ad avviare le indagini strumentali per il rilievo di inquinanti pericolosi per la salute degli operatori aeroportuali e dei passeggeri. A tal fine ha formalmente incaricato la società HSI Consulting che in brevissimo tempo ha effettuato prelievi nei punti critici del T3 – si legge – I risultati giunti in meno di 24 ore evidenziano che i valori riscontrati sono nettamente inferiori a quelli previsti dalla normativa nazionale e internazionale per l’esposizione di lavoratori in un turno di 8 ore. ADR sta proseguendo nell’ulteriore opera di monitoraggio con accertamenti che proseguiranno nei prossimi giorni. I punti di prelievo interesseranno tutte le aeree limitrofe e lontane da quelle dell’area del sinistro al fine della salvaguardia della salute di tutti. Si fa presente che gran parte dei sintomi fin qui accusati, come secchezza/bruciore di occhi e faringe, sono i classici sintomi normalmente riscontrati in situazioni in cui residuino nell’aria anche minime quantità di sostanze derivate dal cloro. Trattasi di una patologia irritativa semplice alla quale si può ovviare facilmente bevendo, per quanto riguarda la faringe, o utilizzando colliri umettanti. Tale patologia è comunque del tutto transitoria e non comporta assolutamente esiti”.

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