Leonardo da Vinci, Montino: “Da gestore deregulation finalizzata solo a fare cassa”

16/5/2015 – “Enac e Adr continuano in tutti i modi ad affermare, o far affermare, che tutto funziona nel migliore dei modi. Ma anche se c’è qualcuno che mi taccia di allarmismo, continuo a sottolineare l’urgenza di affrontare seriamente il problema del governo del nostro aeroporto intercontinentale”. Lo dichiara il sindaco del Comune di Fiumicino Esterino Montino.
“Non serve a nessuno – aggiunge – che Enac o Ministero si schiaccino sulle posizioni di Adr. Serve invece all’Italia affrontare con serenità e verità i problemi che ci sono. L’incendio di una decina di giorni fa al terminal T3 non può essere superficialmente liquidato come un episodio sfortunato, qualcosa non ha funzionato e che cosa ce lo dirà la magistratura. Qualche giorno fa è ancora una volta accaduto qualcosa di molto grave: un carrello ha schivato per poco un aereo andandosi a schiantare contro un’autobotte in sosta con il ferimento di un addetto e lo sversamento di 500 litri di carburante in pista proprio sotto l’aereo. Oggi il guasto di un radar con conseguenze pesanti su Fiumicino e tutta l’area del traffico aereo che insiste sull’Italia centrale. Non voglio accusare nessuno, tantomeno i lavoratori, ai quali ho già manifestato la mia solidarietà e tutti coloro che con grande abnegazione  hanno lavorato e continuano a lavorare in condizioni straordinarie anche durante e dopo l’incendio. A loro il mio plauso, il rispetto e il ringraziamento dei cittadini. Però non conviene a nessuno, tantomeno all’Italia, che si nascondano le vere e quotidiane difficoltà. Il tema vero è che dentro l’aeroporto permane un atteggiamento di deregulation finalizzata esclusivamente a fare cassa da parte del gestore aeroportuale. È questa la vera materia di discussione, ma avremo tempo e modo di affrontarla. Rimango tuttavia in attesa di essere convocato nella doppia veste di sindaco della città che ospita l’aeroporto Leonardo Da Vinci e quindi anche azionista pubblico di AdR dal Ministro Delrio per spiegargli tutte le nostre perplessità, così come anticipatogli personalmente al telefono”.

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